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Castello di Punta TroiaIl Castello di Punta Troia fu edificato sulla cima di un suggestivo promontorio, a cui si accede per una sottile lingua di terra all’estrema punta nord-occidentale di Marettimo, il castello sorge sulle fondamenta di una torretta di avvistamento costruita nel IX secolo dai Saraceni. Castello di Punta TroiaNel XII secolo Ruggero II, re normanno di Sicilia, fortificò le postazioni difensive delle Egadi, tra le quali la torretta di Punta Troia; ma fu nel 1600 circa che gli Spagnoli edificarono l’attuale castello, dotandolo di una grande cisterna per la raccolta d’acqua e di una chiesetta che fu chiamata Real Chiesa Parrocchiale di Marettimo. La cisterna, detta la Fossa, venne successivamente adibita dagli stessi Spagnoli a prigione per i reati più gravi.Castello di Punta Troia

Dalla fine del ‘700 il Real Castello del Marettimo divenne un carcere per prigionieri politici,fino al 1844, quando Ferdinando II di Borbone, dopo un’ispezione,ne decise la chiusura.Castello di Punta Troia

Sul perimetro che circonda il castello vi è una cisterna e si può ipotizzare che sia quella che il Pepe citava come cella di reclusione,l piano inferiore è costituito da un solo ambiente e da una scalinata che conduce al piano superiore a cui si accede tramite una sorta di androne e, attraverso un piccolo passaggio, chiuso da un cancello si arriva ad una piccola scalinata che porta ad un terrazzamento dove vi sono varie stanze.Castello di Punta TroiaA differenza dei forti di Favignana, il castello di Punta Troia è stato recentemente ristrutturato ed è aperto al pubblico. Al castello di Punta Troia si può arrivare percorrendo il sentiero realizzato dalla Forestale, anche se non è molto adatto per i bambini, è senz’altro l’ideale per chi ama le passeggiate nei sentieri di montagna. La via più facile e breve per raggiungere il castello è comunque in barca, con una delle guide locali.Castello di Punta Troia

Secondo la storiografia locale, sull’altopiano scosceso di Punta Troia, i Saraceni costruirono una torre di avvistamento, probabilmente coeva a quelle costruite a Favignana e a Levanzo, successivamente tale torre di avvistamento fu convertita da Ruggero in un castello. Un altro autore che parla del castello di Punta Troia è Guglielmo Pepe, che vi fu recluso durante i primi anni dell’ 800.

Castello di Punta Troia

Fu adibito in seguito,durante i conflitti mondiali, a punto di avvistamento militare e stazione telegrafica, rimasto per più di un secolo abbandonato al suo destino, è stato recentemente restaurato, oggi ospita il Museo delle Carceri di Punta Troia e l’Osservatorio per la Foca Monaca dell’Area Marina Protetta delle Isole Egadi.Castello di Punta Troia

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