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Castello Grifeo di PartannaIl Castello Grifeo è un edificio medievale collocato sulle pendici di una collina su cui si è poi sviluppato il paese di Partanna. È uno dei castelli della Sicilia occidentale meglio conservati e, dopo i restauri del 2003 e 2007, è usato come sede di eventi culturali, la sua struttura risale al XIV secolo e venne commissionato dalla famiglia Grifeo da cui prese il nome e alla quale appartenne fino al 1890, non ci sono dati certi sull’edificazione del castello, a causa della scarsa documentazione; il suo primo nucleo potrebbe comunque essere stato formato da una preesistente torre di guardia normanna.Castello Grifeo di Partanna

La prima testimonianza sul castello risale a un documento del 1355 in cui si cita un “castrum Partannae cum habitatione”, cioè il castello di Partanna con il suo centro abitato; nei documenti precedenti Partanna era definita solo come casale. La costruzione può essere verosimilmente attribuita al barone Giovanni IV Graffeo.Castello Grifeo di Partanna

Il castello, grazie alla sua posizione, dominava sul versante del fiume Belice e su tutto l’abitato medioevale, circondato da mura; oggi, in seguito all’ampliamento urbano, domina soltanto sui piccoli quartieri posti sulla parte sud-occidentale della collina del Cozzo Rizzo.

Nel 1374 il castello accolse il re Federico III ospitato dal barone Benvenuto Graffeo, figlio del barone Giovanni IV Graffeo.Castello Grifeo di Partanna

Nel Settecento, quando da castello feudale divenne residenza baronale, l’edificio subì profonde trasformazioni (soprattutto all’interno), conservando però elementi architettonici di tipo difensivo, quali torri e merlature, la cui funzione era ormai solamente decorativa. Anche le sale subirono trasformazioni e furono arricchite con affreschi, dei quali soltanto uno è ancora oggi visibile.Castello Grifeo di Partanna

Nel 1890 il castello fu venduto dalla famiglia Grifeo al barone Adragna di Trapani che risistemò, intorno al 1898, la parte antistante al castello e creò un belvedere che prese il suo nome.

Dal 1991 il castello è sotto la custodia della soprintendenza dei Beni Culturali ed Ambientali di Trapani che ha reso i locali idonei ad ospitare il museo civico della preistoria.Castello Grifeo di Partanna

Il castello Grifeo di Partanna identifica la sua storia con la baronia della famiglia Graffeo o Grifeo (quest’ultima grafia fu utilizzata a partire dal XVI secolo) e con il barone Giovanni IV Graffeo.

Fino alla metà del XIII secolo i Grifeo ricoprivano spesso la carica di strategoto di Messina ed erano sporadicamente presenti nel territorio partannese: al tempo esisteva solo un casale. Durante la dominazione aragonese i Grifeo si stabilirono nel territorio partannese accrescendo il loro prestigio soltanto dopo la costruzione del castello. Castello Grifeo di PartannaSolo nel XV secolo i Grifeo si stabilirono definitivamente nel castello, al 1468 si fa risalire, invece, la realizzazione a opera della bottega di Francesco Laurana dello stemma adottato dalla famiglia Grifeo, ancora oggi collocato nella parte alta del portone centrale del cortile, la sua realizzazione fu commissionata dal barone Onofrio.Castello Grifeo di Partanna

Nel 1658 il barone Domenico Grifeo iniziò i lavori di trasformazione del castello rendendolo una “piccola reggia”. Il giardino fu ampliato e diviso in quattro parti: grazie ai lavori di sistemazione e di demolizione delle case intorno, dal giardino si poteva così godere di un’ampia veduta fino al mare.Castello Grifeo di Partanna

Il giardino fu sistemato con viali, scale, aiuole, arricchito con vegetazione ornamentale e alberi da frutto e venne anche adornato con 12 statue che rappresentavano le stagioni, i pianeti e il tempo. Queste statue furono realizzate dallo scultore Carlo D’Aprile che realizzò anche il bugnato del nuovo ingresso a nord-est del castello, aperto dal barone per assecondare lo sviluppo urbanistico del paese lungo l’attuale Corso Vittorio Emanuele II.Castello Grifeo di Partanna

Il castello Grifeo ha una planimetria articolata su quattro lati, disposti attorno ad un cortile interno che presenta una pianta rettangolare. L’edificio è nel complesso una costruzione caratterizzata da torri e merlature: alcuni merli sono di tipo “guelfo”, cioè a forma di parallelepipedo e le sue mura sono spesse, realizzate con pietre tenute insieme da malta pozzolanica (tufo di colore grigiastro).Castello Grifeo di Partanna

Il castello presenta a sud-ovest il prospetto principale con due ali simmetriche avanzate a forma di torre e collegate da una cortina. Al centro di questo prospetto si apre un portale strombato sul quale si trova una piccola torre difensiva (bertesca) con una feritoia che consentiva l’introduzione di un arco.Castello Grifeo di Partanna

Ai lati del portale ci sono quattro finestre archi travate, due per lato, incorniciate da pietre squadrate; merli guelfi completano la simmetria del prospetto.

Al primo livello sono presenti cinque aperture a forma di arco acuto; il livello è completato da merli guelfi. Il secondo livello presenta al centro una specie di torretta rialzata con coronamento merlato, a nord-ovest una bertesca con caditoia e nell’angolo una piccola torre con basamento a scarpa. Questo lato era originariamente l’ingresso principale del castello.Castello Grifeo di Partanna

A nord-est un portale a bugne con disposizione a raggiera, in stile tardo- manieristico, completato nella parte superiore da merli rettangolari. La costruzione del portale fu voluta nel 1658 dal principe Domenico Grifeo per assecondare lo sviluppo urbanistico verso nord e, oggi, è l’ingresso principale del castello, orientato a sud-est, il quarto lato del castello che si affaccia su un giardino a terrazze, questo lato è visibile solo da una via secondaria che lo delimita.Castello Grifeo di Partanna

 

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