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Rocca di PescinaAl di sopra del paese di Pescina, in provincia dell’Aquila, si erge un’importante torre, ben conservata, posizionata come se volesse vigilare sul paese, la Rocca Vecchia.Rocca di Pescina

Della Rocca Vecchia rimane intatta la torre intorno ad essa si trovano resti di mura ciclopiche formate da massi enormi, messi uno su l’altro, senza malta, ma tenuti fermi con massi più piccoli, posizionati negli interstizi lasciati vuoti dai grandi conci. Ciò è ben visibile soprattutto nella zona orientale della collina.Rocca di Pescina

In mezzo a questa rocca, che attualmente viene chiamata Rocca Vecchia, fu costruito, al tempo dei romani, un castello, distrutto nell’anno 89 a.C. per opera del console romano Silla. Di questo castello ai nostri giorni ne esistono solo alcune tracce.Rocca di Pescina

Nel VII secolo a.C. con l’arrivo dei gruppi Umbro-Sabellici, l’unione con gli indigeni diede origine al popolo dei Marsi. Questo evento cambiò gli usi e la vita delle nostre genti, che da semplici contadini, coltivatori e pescatori divennero abili e astuti guerrieri tanto che successivamente si espansero ed ostacolarono persino il cammino del grande Impero Romano.Rocca di PescinaNei secoli successivi, VI,V,IV a.C., si formarono nella Marsica le cinte fortificate di oppida. Esse erano di cinque tipi, con diverse caratteristiche e diversa collocazione e una di queste era Arx-Antiqua (Rocca Vecchia), centro di IV tipo, situata al di sopra dell’attuale castello di Pescina, in parte alla pineta e parte verso il monte Parasano.Rocca di Pescina

In seguito, prima dell’anno 1000, più in basso, nelle vicinanze delle mura romaniche, iniziò la costruzione del castello della Rocca Vecchia, esso, anche se fortificato e presidiato, venne distrutto dalle incursioni barbariche, specialmente dei Saraceni, fu ricostruito, con base pentagonale, sotto l’imperatore Guglielmo II.Rocca di Pescina

Durante il periodo della lotta per le investiture, che contrappose il Papato e l’Impero, nell’XI e nel XII secolo, i marsi appoggiarono il papa. Ne seguì un’aspra vendetta da parte dell’imperatore, che fece incendiare molti castelli della zona, e fra questi anche quello di Rocca Vecchia.Rocca di Pescina

Federico II, dal 1231 al 1232, fece, con una imposizione mascherata da invito, riparare il castello di Rocca vecchia e costruirne la strada di accesso alla popolazione del luogo. Nel 1315 il castello appartenne ad Ugone del Balso che, con la cospicua dote della mofglie, lo abbellì sfarzosamente. Passò, poi, nel 1417, al conte Nicola da Celano, e, successivamente, nel 1571, ai Piccolomini.Rocca di Pescina

Il castello nel XV secolo risultava essere il più fortificato della zona, e molte popolazioni si rifugiarono nei suoi pressi, persino nelle numerose grotte scavate nella roccia, le cosiddette “rutt”, che si notano nei pressi della torre.Rocca di PescinaCon una superficie di 18 ettari. (Le caratteristiche dei centri di IV tipo sono: pianta romboidale, con presenza di angoli o rientranze nella cinta muraria, due o tre porte, cisterne alla sommità o in basso, terrazzamenti interni, circonferenza dai 1000 ai 2000 metri; caratteristica di questo tipo inoltre e che può racchiudere in esso anche due colli). Rocca di PescinaLa cinta muraria di grosse proporzioni era formata da massi enormi, incastonati tra di loro senza malta. La porta principale era posta ad ovest, verso il monte Parasano, aveva una lunghezza di circa 3 metri ed era carrozzabile; ancora oggi è ben visibile. Le porte laterali, avevano una larghezza dai 2,90 ai 3,20 m. ed erano poste diagonale rispetto alle mura. Rocca di PescinaAll’interno della cinta muraria vi erano due colli, una serie di terrazzamenti a discendere dal basso verso alto, una torre a forma pentagonale posta quasi al centro, abita sia come abitazione e sia come avvistamento. Ancora oggi sono visibili parte delle fondamenta. Altre torri di avvistamento erano al i fuori della cinta muraria, una verso il monte Parasano, un’altra era l’attuale torre successivamente riadattata a castello.Rocca di Pescina

Dell’antico castello, distrutto dai catastrofici terremoti che hanno colpito tutta l’area, dei quali il più devastante è stato quello del 1915, oggi rimane solo una torre circondata da un abbozzo di cinta muraria. Questa è di forma quadrata, appoggiata su di una massiccia base pentagonale, determinata da mura a scarpa che aumentano la sua superficie d’appoggio, rendendo più stabile tutta la struttura. 

Castello di Roca Vecchia

 

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