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Castello di Rivara

Il castello di Rivara con un parco di oltre 45.000 m² è situato a Rivara, 30 chilometri da Torino nelle valli del Canavese. È un complesso composto da un’architettura medievale con sale luminose neo-barocche da tre edifici Castello di Rivaraindipendenti: il castello medievale, la villa neobarocca e le scuderie.

 

Il complesso di Rivara è costituito da due edifici: un maniero medievale ed un palazzo neobarocco, meglio conosciuti come il castello superiore (o castello vecchio) ed il castello inferiore (o castello nuovo), da un corpo di scuderie e dal parco che si estende su tutta la collina.

Castello di Rivara

La fortificazione della rocca superiore, che ha conservato maggiori tracce della sua origine medievale, fu edificato nel XII secolo da parte di Giulio del Canavese, insignito della dignità di conte di Valperga da Federico Barbarossa, diventa la residenza stabile dei conti che esercitavano il loro potere su Forno, Busano e Rivara, ed è situato in modo da dominare la strada verso la montagna.

Castello di Rivara
Nel 1236 il nipote di Guido del Canavese, Corrado, dà il vero e proprio avvio alla fiorente casata dei Valperga-Rivara fortificando il castello ed inizia i contrasti con la famiglia Discalzi, la cui nobiltà pare precedente a quella dei Conti.

II castello passa a Corrado Valperga nel XIV secolo dopo l’estinzione della famiglia Discalzi.

Castello di Rivara

Nel 1339 numerose furono le discordie fra i conti di Valperga e San Martino; il castello superiore viene incendiato e ricostruito, viene anche costruito il muro di cinta intorno al paese che costituisce cosi un unico complesso fortificato.

Castello di Rivara

Nel XV secolo il castello superiore divenne sede dell’Inquisizione e vi si tennero i processi oscuri alle streghe di Forno e di Levone le quali venivano imprigionate nelle carceri del castello, nel XVI secolo frequenti furono i conflitti franco-spagnoli i castelli sono più volte assaltati e danneggiati gravemente.

Castello di Rivara

All’estinzione della famiglia dei Valperga avvenuta nel 1793 i castelli passarono al Patrimonio Regio, i castelli vengono spogliati di tutti gli arredi e gli ornamenti ed alla fine del secolo scorso furono acquistati dal banchiere torinese Carlo Ogliani che ne affidò i restauri all’arch. Alfredo D’Andrade.

Castello di Rivara

Egli decise di attuare sul castello superiore un lavoro di ripristino dell’originaria struttura medievale e trasformare invece il castello inferiore in una lussuosa residenza di campagna dove l’ala ovest fu organizzata secondo lo stile neogotico e la manica lunga in stile neobarocco.

La famiglia Ogliani, che acquistando il complesso aveva voluto salvarlo dal degrado, lo fece rivivere anche grazie alla presenza degli artisti della “Scuola di Rivara”.

Castello di Rivara

Napoleone dona il castello al generale Jourdan nel 1802, che lo restituirà al demanio nel 1814, 1832-1859 – Il complesso ospita la Reale Accademia Militare. I1 castello inferiore viene ampliato.

Del cenacolo di artisti che si riuniva al castello, facevano parte personaggi della levatura di Pittara, Avondo, Pastoris, D’Andrade, Rayper, Teja ed altri ancora, erano questi pittori che, sin dal 1860, si ritrovavano a Rivara per dipingere en plein air anticipando per alcuni versi il movimento degli impressionisti francesi.

Castello di RivaraNel 1871 il complesso viene acquistato dal cav. Carlo Ogliani che affida i restauri ad Alfredo D’Andrade, nel1900-1950 – La proprietà passa alla famiglia Passerin d’Entreves Arborio di Gattinara.

Dalla fine degli anni ’60 il castello è stato abbandonato fino all’estate 1985, quando Franz Paludetto ha nuovamente destinato questi spazi all’arte contemporanea sotto la sua direzione.

Castello di Rivara

 

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