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Castello di Parella

Il Castello di Parella sorge nel comune omonimo e fa parte del circuito castelli del Canavese, in Piemonte.

Il castello risale al XIII secolo e presenta rimaneggiamenti del XVII secolo. Già appartenente al casato dei San Martino e poi dei conti di Ivrea, fu edificato sui resti di una struttura dell’alto medioevo.

Castello di Parella

L’imponente costruzione Seicentesca è caratterizzata da una pianta rettangolare con pareti che presentano una velata decorazione geometrica. Dimora preferita di Carlo Emilio San Martino di Loranzè, il castello passa successivamente agli Avogadro, ai Marelli e alla famiglia Dotto, che ne cura i restauri.

Castello di Parella

Strutturato su tre ali, ha altrettanti cortili interni prospicienti vari edifici e attorniati da un parco; al secolo successivo risale la torre di forma tonda ornata con fregi in cotto.

 

Il maniero è costituito da una serie di stanze “uniche”: le sale decorate del piano nobile sono opera di Cesare Chiala che vi lavora intorno al 1683; i dipinti esposti raffigurano invece personaggi locali.

Castello di Parella

Particolarmente suggestive sono le strutture architettoniche caratterizzate dai loggiati tipici del Canavese che si proiettano verso il cortile. Le sculture, la fontana, gli scaloni, le decorazioni in ferro battuto, i grandi camini e le cantine sono solo alcuni degli elementi che concorrono ad animare un luogo austero, rendendolo profondamente suggestivo.

Castello di Parella

Gli interni sono decorati con preziosi affreschi e finte architetture. La Sala di Giove ha una sontuosa volta a carena di nave e affreschi di tema storico-mitologico e contiene una galleria di uomini illustri dell’epoca medioevale.

La quadreria ha invece la volta decorata con sei scene allegoriche che rievocano vari temi: amore,giustizia, fede, forza, virtù e valore.

Castello di Parella

Nel 2011 è stato battuto all’asta, come il castello di Mazzè e, successivamente, il castello di Cesnola. È stato acquistato dalla Società Manital con l’intento di recuperare la struttura e i terreni circostanti, i Vivai Canavesani e i vigneti già in passato DOCG, questi ultimi per produrre l’Erbaluce DOCG.

E’ adibito a polo museale privato.

Castello di Parella

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