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Castello di Civitacampomarano.........Il Castello di Civitacampomarano edificato su una massa di arenaria che si erge prorompente tra i torrenti Mordale e Vallone Grande, il castello di Civitacampomarano rappresenta un pregevole monumento dal grande valore storico.

Castello di Civitacampomarano

Probabilmente il castello fu costruito intorno al XIV secolo d.c., sotto la dominazione angioina (Carlo d’Angio’), anche se le caratteristiche architettoniche rimandano a una sua costruzione databile alla seconda meta’ del XIII secolo.Castello di Civitacampomarano

L’ordine di costruirlo si presume sia stato dato da Federico II con lo scopo di donarlo ad un capitano di ventura per sdebitarsi del fatto che quest’uomo gli diede molte prestazioni d’opera.

Altri storici al contrario sono convinti che il castello sia stato realizzato dalla signoria dei De Balzo o dalla famiglia dei Carafa. Molti sono stati i proprietari che hanno abitato nel castello ci Civitacampomarano come ad esempio i Durazzo, i Di Sangro, i Carafa e i d’Avalos.

Castello di Civitacampomarano..

La fortezza e’ a pianta quadrangolare; la parte occidentale e’ caratterizzata da due imponenti torri che si elevano su altrettanti imponenti torrioni angolari di forma cilindrica con una base a scarpa tra i quali si erige una cortina muraria.

Sulla facciata principale c’e’ lo stemma della famiglia dei di Sangro, più volte rimaneggiata, tutto fa pensare specie le maestose torri cilindriche al periodo della dominazione angioina. Il bel portale trecentesco presente sulla facciata principale, a est, era collegato all’abitato da un ponte levatoio.

Castello di Civitacampomarano.....

Il lato occidentale, lungo oltre 50 metri, oggi affaccia sull’attuale Piazza Municipio e ai suoi lati ha due torri di pregevole fattura. Altre due custodiscono il lato settentrionale dell’edificio, preceduto in passato da un fossato che fu riempito nel 1795.

Castello di Civitacampomarano....

Il lato meridionale si erge su uno sperone in muratura sostenuto da una robusta parete rocciosa. Sul prospetto principale lo scudo sostenuto dal grifo con i gigli capovolti, è il ricordo perenne del tradimento che Paolo Di Sangro, uno dei famosi signori di Civita, fece a danna degli Angioini nella battaglia di Sessano del 28 giugno 1442, e che gli fruttò Civita e il castello stesso da Alfonso I d’Aragona, in cambio dell’aiuto offerto.

Castello di Civitacampomarano.......

Nel cortile interno vi sono gli accessi a quelle che dovevano essere le camere per la sala d’armi, per il corpo di guardia, per le cantine, i granai, le stalle, le prigioni ed i trabocchetti. Al primo piano, invece, ci sono la camera baronale, dove si amministrava la giustizia e si ricevevano gli ospiti, la cucina e le stanze più interne del signore.

Castello di Civitacampomarano......

Nel 1795 su istanza consegnata dalla popolazione il fossato fu riempito per realizzarci la strada che oggi collega il centro storico alla zona nuova del paese.

Da segnalare la fontana sannita situata nel cortile, stupefacente per la fattura dei quattro volti zoomorfi d’angolo e per lo stato di conservazione.

Castello di Civitacampomarano

Di proprietà della Soprintendenza ai Beni Culturali, recentemente nel castello sono stati realizzati  radicali lavori di consolidamento e restauro, ormai giunti quasi alla conclusione, riportando il monumento al suo antico splendore.

Castello di Civitacampomarano........

 

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