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Castello di Lerici

Il castello di Lerici è una fortificazione a base poligonale che si erge in posizione dominante sul promontorio roccioso dell’insenatura di Lerici. Il castello fu costruito a partire dal 1152 e subì numerose trasformazioni ad opera delle repubbliche marinare di Genova e Pisa che se ne contendevano la proprietà a causa della sua posizione strategica. Solo nel 1555 il castello cominciò ad assumere l’aspetto attuale, quando, per volere dell’Offizio di San Giorgio, vennero ultimati i lavori e, per suggellare l’evento, venne fatta appendere una lapide ancora oggi visibile sulla porta d’ingresso.

Castello di Lerici

Inizialmente l’insediamento di Lerici consisteva solamente in una torre, in aderenza alla quale in seguito fu costruito il castello vero e proprio e, successivamente, il borgo, piccolissimo e adiacente al castello stesso. È quindi difficile parlare degli accadimenti del castello separatamente da quelli del borgo.

Il castello di Lerici sorge sul “poggio”, uno spiazzo naturale creatosi nel punto più alto del Mons Illicis, un piccolo promontorio a picco sul mare compreso nel ben più grande del promontorio del Caprione.

Castello di Lerici

La storia della costruzione del castello, e con esso del porto e del borgo, è ancora oggi incerta: pare che la prima versione del castello fosse una torre di avvistamento eretta allo scopo di difendere il promontorio ligure dai frequenti attacchi nemici. Il Mons Illicis fu oggetto di numerose contese poiché, essendo situato in posizione dominante sul Golfo dei Poeti, era ritenuto un’importantissima posizione d’avvistamento, militarmente strategica.

Castello di Lerici

La prima notizia certa sull’esistenza del porto Lerici deriva da Claudio Tolomeo il quale, nella sua Geografia del II secolo a.C., menziona il porto di Lerici come attracco sul litorale tra Pisa e Genova. Nella documentazione di Claudio Tolomeo, tuttavia, non viene nominato alcun castello ma, secondo lo storico rinascimentale Francesco Gonetta, già in quel periodo sarebbe esistita una torre d’avvistamento volta alla difesa del porto, cui sarebbe seguita poi l’edificazione del castello.

Castello di Lerici

Durante il X secolo il promontorio del Caprione era un possedimento della famiglia degli Obertenghi e, data la vastità della zona, Oberto I infeudò il territorio suddividendolo tra i Signori della zona, primi tra questi i Signori di Vezzano ed Arcola ai quali venne concessa la gran parte del promontorio.

Il castello di Lerici è considerato uno degli esempi più significativi di architettura castellana di tutta la Liguria.

Castello di Lerici

L’aspetto attuale del castello deriva da una sovrapposizione casuale di interventi che, contro ogni aspettativa, si sono combinati in modo così armonioso che il risultato appare come il frutto di un progetto preordinato. Il castello si integra perfettamente con l’altura su cui è collocato, quasi fosse un naturale prolungamento della roccia: la posizione geograficamente strategica su cui sorge non avrebbe mai potuto ospitare un tipo di costruzione che non fosse un apprestamento guerresco.

Castello di Lerici

Come in questo caso, le fortificazioni medioevali sono quasi sempre il frutto di ampliamenti e rafforzamenti di strutture preesistenti ed è quindi possibile suddividere le fasi della costruzione del castello riconducendole alle tre fasi legate all’alternanza dei domini.

Durante la fase pisana furono iniziati i lavori di costruzione per l’innalzamento della torre e della cinta muraria.

Castello di Lerici

La struttura a base poligonale del castello fa pensare che i Pisani non abbiano costruito partendo dalle fondamenta, bensì si siano inseriti sulla costruzione preesistente del mastio: questo dubbio è avvalorato dal fatto che era usanza lunense, e non dell’edilizia pisana, costruire edifici con pianta poligonale.

Da ricondurre ai Pisani è anche l’ideazione e l’inizio della costruzione dellacappella dedicata a santa Anastasia che fu poi terminata sotto il dominio dei Genovesi dopo il 1256, data in cui Lerici venne riconquistata.

Castello di Lerici

Da quell’anno in poi vennero iniziati lavori di ristrutturazione al castello che, durante l’assedio, aveva subito notevoli danni. Venne inoltre rafforzata la torre maestra ed il borgo venne cinto da una cerchia di mura bastionate.

La terza fase, iniziata nel 1555, porta a compimento la costruzione del castello con l’incamiciatura voluta dall’Offizio di San Giorgio, che donò al castello l’aspetto attuale e ne consolidò l’importanza strategica.

Castello di Lerici

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