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castello Chiabrera

L’attuale Castello Chiabrera di Molare adagiato nel fondovalle dell’Orba, Monale, borgo di fondazione duecentesca, conserva il castello Chiabrera.

Edificato nella seconda meta del XIII secolo dalla famiglia dei marchesi Malaspina, fu residenza di Tommaso Malaspina fino 1278 circa, anno in cui si trasferì al castello di Cremolino, e proprietà della Signoria dei Malaspina di Cremolino fino al 1467.

castello Chiabrera

Nasce come “casa-forte”, di dimensioni più ridotte, nella seconda metà del ‘500. Ne resta prova la data su una pietra angolare dell’iniziale muro perimetrale. E’ comunque casa rurale in quanto i Gaioli in quell’epoca hanno la loro abituale residenza all’interno delle mura malaspiniane del paese, dapprima in contrada Valsorita e successivamente nel loro palazzo di contrada Airali.

castello Chiabrera

Nei secoli XVII e XVIII subisce notevoli e progressivi ampliamenti e viene creato un giardino all’interno delle mura perimetrali con l’impianto di diverse essenze divenute oggi secolari. Sempre nello stesso periodo avvengono rimaneggiamenti interni quali la creazione di uno scalone padronale, di una citroniera, di un ampio salone di rappresentanza e la ristrutturazione di una preesistente sala in stile rococò.

castello Chiabrera

Nel XIX secolo, trasferendo la loro dimora dalla contrada Airali al Castello, continuano le trasformazioni. Per dare respiro al portale d’accesso dell’edificio, vengono abbattute alcune case e viene così creata l’attuale Piazzetta Gaioli-Boidi. All’interno il pittore Pietro Ivaldi detto “il Muto” affresca, in concomitanza con le decorazioni della Parrocchia di N.S. delle Pieve, i soffitti di due camere. Nella seconda metà dell’800, con due interventi successivi distanziati tra loro non più di venti anni, viene profondamente mutato l’aspetto esterno del Castello.

castello Chiabrera

Tali opere, consistenti principalmente nella modificazione della merlatura e nella sopraelevazione delle torri, di sicura ispirazione dandradesca, anche se non è certa la sua partecipazione al progetto, sono puntualmente testimoniante dalle fotografie scattate attorno al 1885, fortuitamente ritrovate in epoca recente e qui pubblicate. Da aggiungere che durante tali lavori di ristrutturazione del 1880-1885 si verifica un fatto miracoloso. Un muratore, caduto dalla sommità di un’impalcatura, rimane praticamente illeso.

castello Chiabrera

Attribuita tale fortunata circostanza all’intervento della Madonna delle Rocche, viene dipinto un ex voto che è tutt’oggi esposto al Santuario.

L’ultimo intervento di fine Ottocento è stato curato da Alfredo d´Andrade, architetto portoghese, direttore dell´Ufficio Regionale per i Monumenti di Piemonte, Liguria e Valle d´Aosta.
All’interno del castello sono conservate alcune opere del pittore Giuseppe Pellizza da Volpedo e della scuola del Moncalvo.

castello Chiabrera

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