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Castello di La Mothe

Il castello di La Mothe è un castello valdostano medievale in rovina che domina il paese di Arvier.

È uno dei due castelli del comune: l’altro, il castello di Montmayeur, si trova isolato, all’imbocco della Valgrisenche.

Il castello di La Mothe è stato anche chiamato Castello d’Arvier, ad esempio dall’architetto Carlo Nigra, ma tale appellativo viene oggi più frequentemente associato al castello di Montmayeur.

Castello di La Mothe

Nonostante l’acquisizione da parte della Regione Valle d’Aosta e gli interventi di restauro, al 2015 risulta chiuso al pubblico.

La storia del castello di La Mothe è in gran parte oscura.

Il complesso viene citato per la prima volta nei documenti dell’omaggio feudale del 1287, in cui giurò Aimone de Arviero. Per lo storico Jean-Baptiste de Tillier prenderebbe il nome dal nobile savoiardo Aymar de la Mothe, segretario del conte Filippo di Savoia, il quale alla fine del XIII secolo avrebbe sposato l’ereditiera della famiglia De Arverio. Il de La Mothe lo fece restaurare e gli attribuì il proprio nome, con il quale è noto nelle Udienze.

Castello di La Mothe

Nel 1306 o nel 1409 passò ai d’Avise, che lo tennero come maison de plaisance. Fu quindi lasciato in con signoria alla nobile famiglia dei Sarriod de la Tour e a quella di minor nome dei Lostan. Per l’incuria di questi proprietari, agli inizi del XVIII secolo il castello era già in rovina, utilizzato per fini agricoli o pastorali come fienile o stalla.

Castello di La Mothe

Dopo essere stata acquistata dalla regione, nel 2006 la struttura ha subito importanti interventi di restauro e messa in sicurezza. Tuttavia, nonostante il completamento dei lavori l’area è ancora oggi in stato di degrado, in attesa di una nuova destinazione d’uso.

Castello di La Mothe

Il castello oggi composto di una torre a pianta quadrata a cui è addossato un rudere, un corpo di fabbrica sventrato, il cui aspetto per André Zanotto è attribuibile al XIV-XV secolo, quindi frutto di un rimaneggiamento successivo alla costruzione. Si notano tracce di una torre rotonda e delle antiche mura.

All’interno sono osservabili i resti della scala elicoidale (oggi crollata e non più visibile) e quelli di un camino (i due piedritti e la relativa mensola) facente parte del 1º piano.

Castello di La Mothe

I restauratori hanno trovato persino tracce di affreschi che farebbero pensare alla presenza di una cappella.

Per il suo aspetto massiccio il castello di La Mothe è stato comparato da Bruno Orlandoni alla domus episcopalis del castello di Issogne, alla torre della casaforte Villette di Cogne e alla torre Colin di Villeneuve.

Castello di La Mothe

Dopo secoli di incuria, il comune di Arvier e la regione Valle d’Aosta, con il presupposto di riutilizzare il sito per fini turistici e di frenare la rovina che lo stava pian piano deteriorando, hanno deciso di restaurarlo. I primi interventi sono avvenuti nel maggio del 2006 e sono già terminati.

Mentre questi venivano svolti sono state eseguite anche analisi archeologiche da parte della sopraintendenza dei beni culturali della regione autonoma Valle d’Aosta.

Castello di La Mothe

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