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Castello di Fumone.

Il castello di Fumone sorge in un piccolo borgo nel Lazio in provincia di Frosinone, costruito tra il IX ed il X secolo, sulla sommità del colle. Da sempre questa fortezza è stata testimone di vicende segrete, drammatiche e macabre.

Castello di Fumone

Nel corso del Medioevo, il colle di Fumone diventa fondamentale per la sicurezza di Roma in tempi segnati da incursioni saracene e normanne: in caso di invasioni raccoglie i segnali di fumo che segnalano un pericolo incombente inviati dalle località più direttamente minacciate, e li rinvia all’Urbe. Proprio a questa sua funzione si deve il nome Fumone.

Castello di Fumone

 

Nel 1186 il castello di Fumone deve difendersi dall’assedio di Enrico VI ma riesce a tenergli testa.

Come primo utilizzo il castello fu adibito a prigione dello Stato della Chiesa ed era tristemente conosciuto per le condizioni disumane e per le torture che venivano praticate ai prigionieri tanto che essere condannati a scontare la propria pena a Fumone equivaleva spesso ad una condanna a morte.

Castello di Fumone
Di tanto in tanto vengono ancora udite provenire dai sotterranei le urla ed i gemiti dei poveri condannati.

Nel 1295 nel Castello viene imprigionato il papa Celestino V, che aveva abdicato, per ordine del suo successore Bonifacio VIII che ne temeva l’autorità e un possibile ritorno al soglio pontificio. Celestino V muore nel maggio 1296, secondo alcuni assassinato per volere dello stesso Caetani.

Castello di Fumone

Il governo pontificio, ben consapevole dell’importanza del piccolo centro, dopo averlo affidato a vari feudatari, a partire dalla metà del Duecento mantiene il più diretto controllo sul Castello: solo nel XVI secolo Fumone raggiungerà l’autonomia comunale.

Nel passare degli anni il castello si è fuso architettonicamente col borgo medievale, alla fine del Seicento il castello passa nelle mani dei marchesi Longhi, che tuttora ne sono proprietari.

Castello di Fumone

Il castello di Fumone è circondato di misteri e leggende una vicenda molto triste fu quella del “marchesino” Francesco Longhi, egli unico maschio tra sette sorelle maggiori era il predestinato per avere in eredità tutti i possedimenti di famiglia, tuttavia le sorelle invidiose non erano intenzionate a rinunciare all’eredità e quindi misero in atto un tremendo piano ai suoi danni: giorno dopo giorno misero dei pezzetti di vetro nel cibo del bambino che ben presto cominciò ad accusare tremendi dolori che lo portarono alla morte all’età di soli 5 anni e dopo una lenta agonia.

Castello di Fumone
Le spoglie furono “imbalsamate” con la cera, per ordine della madre disperata, e sono ancora visibili oggi, poste in una teca conservata nel castello ad eterna memoria. Non è ben chiara la tecnica che fu usata per conservare il corpo ed il medico che la eseguì morì subito dopo in circostanze poco chiare.
Ad appesantire l’atmosfera del castello fu la decisione, sempre della madre, di far ridipingere tutti i ritratti presenti facendo togliere qualsiasi immagine gioiosa e serena.

Castello di Fumone

Leggenda vuole che il castello sia infestato dalla presenza del fantasma di Emilia Caetani Longhi, la madre del piccolo Francesco.
Ogni notte la presenza sarebbe udibile percorrere con passo inquieto le stanze verso la teca fino a prendere in braccio il figlio per cullarlo, ancora una volta, tra singhiozzi e tristi nenie.
Lo stesso marchesino, o meglio il suo spirito, si diletterebbe di tanto in tanto a spostare o nascondere degli oggetti.

Nel castello è ancora visibile il cosiddetto “Pozzo delle Vergini”, Castello di Fumonesi tratta di un pozzo stretto e molto profondo dove venivano gettate le donne appena sposate che non giungevano vergini al letto del proprietario del castello. Secondo l’antica pratica del “jus primae noctis” infatti tutte le ragazze che prendevano marito dovevano trascorrere la prima notte dopo le nozze nel letto del signore del luogo e se costui non ne constatava la purezza le gettava nel pozzo dove le poverette trovavano una morte atroce accompagnata dalle urla strazianti che risuonavano per tutto il borgo.

Castello di Fumone

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