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Castello di San Martino di Primeno

Il castello di San Martino è una dimora nobile fatta erigere nel XVI secolo dal cardinale Tolomeo Gallio,segretario di Pio IV, dopo aver ricevuto in enfiteusi il terreno su Colle San Martino.

Castello di San Martino di Primeno

Le origini del Castello di San Martino, già Palazzo Tolomeo Gallio, non sono del tutto note, ma nell’ex Archivio della Curia Vescovile di Priverno vi è un intero fascicolo che contiene documenti riguardanti le numerose liti insorte per la sua proprietà. Informazioni queste che permettono di seguirne l’evoluzione fino a tempi recenti.

Castello di San Martino di Priverno

Il cardinale Tolomeo Gallio, di origine comasca, segretario di Pio IV, ottenne in enfiteusi due appezzamenti di terreno siti nella contrada di San Martino. Sui ruderi di una chiesetta, il cardinale vi fece erigere il castello nel 1565.
Nel 1597 il cardinale Gallio donò ai Camaldolesi l’edificio e la tenuta circostante, a condizione di realizzare nel palazzo una chiesa da dedicare proprio a S. Martino ed un monastero.

Castello di San Martino di Priverno.

I Camaldolesi ebbero però ben presto problemi con il Comune di Priverno per alcuni usi civici e la soppressione delle comunità monastiche, voluta da Innocenzo X nel 1652, costrinse i monaci ad abbandonare il Castello. Iniziarono allora le controversie tra gli eredi del Gallio ed il vescovo pro tempore della diocesi di Terracina, entrambi pretendenti alla tenuta.

Castello di San Martino di Priverno..

Dopo secoli di alterne vicende, sul finire del XIX secolo i principi Borghese, già proprietari della tenuta di Fossanova, giunsero in possesso anche di San Martino. Nel 1914 furono acquistate dalla famiglia Di Stefano. Il castello, di pianta quadrata, ha quattro torri agli angoli che insieme alla serie di poderosi contrafforti danno quel carattere sancito con l’attuale denominazione di “Castello”.

Castello di San Martino di Priverno...

Il castello che ha una pianta quadrata all’interno vi è una meravigliosa corte centrale, con un grazioso portico a tre campate. Sulla facciata è visibile lo stemma dei Borghese, che ebbero la proprietà nel XIX secolo, dopo che questa era stata a lungo oggetto di contesa fra famiglie nobili. Nel 1914 il castello è stato acquistato dalla famiglia Di Stefano.

Castello di San Martino di Primeno

Dal 2005 alcune sale del Castello ospitano il Museo della matematica chiamato “Giochiamo all’infinito”, che ha come scopo quello di far familiarizzare il visitatore con la disciplina in modo divertente ed innovativo.

Castello di San Martino di Primeno

 

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