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Castello Borromeo di Cassano d’Adda

Il Castello di Cassano d’Adda sorge in un luogo di importanza strategica per il controllo del valico sul fiume, lambito dalle acque del canale Muzza, per secoli confine naturale tra il Ducato di Milano e la Repubblica di Venezia.

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La costruzione del castello attuale si deve ad Ottone Visconti, arcivescovo di Milano dal 1261 al 1295. Fin dalle origini assolve a molteplici funzioni: presidio militare, residenza provvisoria della signoria, luogo di svaghi e feste, sede di rappresentanza, uffici per l’amministrazione locale, caserma di polizia, tribunale, prigione. Segno della vocazione residenziale sono gli ambienti spaziosi, con grandi volte a crociera, e, spesso, affrescati.

Castello Borromeo di Cassano d’Adda

Nel XV secolo, Bartolomeo Gadio, uno dei massimi architetti militari del XV secolo, ideò l’imponente muraglia che scende fino al piano della Muzza, e caratterizza in modo così evidente la fortezza.

Alla fine del secolo Ludovico il Moro, ultimo degli Sforza, chiama intorno a sé alcuni fra i maggiori artisti ed intellettuali del tempo, fra cui anche Leonardo da Vinci.

Castello Borromeo di Cassano d’Adda

Leonardo vive nel ducato di Milano una delle sue più intense stagioni creative, lavorando come pittore, architetto, ingegnere, scenografo, stilista, scienziato e persino musicista. Con l’Adda e Cassano ha numerose frequentazioni e soggiorna nella torre stessa del castello, dall’alto della quale ha compiuto una parte dei suoi studi sul volo degli uccelli, preliminare indispensabile alla progettazione e realizzazione di quelle macchine volanti, che costituiscono il primo sforzo concreto fatto dall’umanità per conquistare il cielo.

Castello Borromeo di Cassano d’Adda

Superata la sua funzione bellica tra il XVIII e il XIX secolo , il maniero fu riadattato ad usi diversi; sede di pretura e carceri, caserma militare. Nel Novecento continuò incessante l’opera di “snaturalizzazione” del castello che finì per ospitare una filanda, sede di Pretura, officine, laboratori artigianali, malsane abitazioni.

Castello Borromeo di Cassano d’Adda

Fino ai primi anni Ottanta vi si trovava anche una frequentatissima discoteca ricordata con nostalgia dai giovani dell’epoca. Ogni ambiente della rocca finì insomma vittima dell’incuria e del più sconfortante degrado. Agli inizi degli anni Novanta si registrò un improvviso quanto inatteso colpo di spugna: si sbaraccò tutto quanto non attinente alla vetustà e alla importanza del luogo e si diede il via a lavori di restauro che restituirono, almeno esternamente, un certo decoro all’antico castello.

Castello Borromeo di Cassano d’Adda

Agli inizi degli anni Duemila la rocca che fu dei Visconti, pare voler far parlare ancora di se. Ne è una riprova quanto accadde nel 1999, anno in cui ritrovarono la luce alcuni meravigliosi affreschi di scuola giottesca. Un capolavoro di finissima fattura maldestramente celato sotto un robusto strato di calcina .in una cappella patrizia che aveva finito per diventare una coppia di miniappartamenti.

Castello Borromeo di Cassano d’Adda

Passato l’iniziale entusiasmo, tuttavia, l’imprevisto ritrovamento, che portò il castello di Cassano anche al centro dell’interesse della stampa nazionale, i riflettori sembrano essersi di nuovo spenti su questo prezioso tesoro della storia lombarda.

Castello Borromeo di Cassano d’Adda

 

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