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Castello Popoli

Il castello Cantelmo di Alvito è un’antica fortezza della valle di Comino, territorio della provincia di Frosinone a confine con l’Abruzzo e il Molise.

Esso fu edificato, a controllo dei territori circostanti, tra il 1000 ed il 1015 per volere del vescovo valvense Tidolfo, ma importanti interventi di trasformazione vennero effettuati verso la fine del XV secolo ad opera dei conti Cantelmo, feudatari per nomina di Carlo d’Angiò, dal 1269 fino al XVII secolo. Essi modificarono il fortilizio per la difesa delle artiglierie e per le proprie esigenze abitative, dal momento che questa fu la loro dimora fino al 1480, quando si trasferirono nel Palazzo Ducale di Popoli.

Castello Cantelmo

È posto sulla cima di un colle sovrastante la piana d’Alvito, che si sviluppa in direzione nord-est sud-ovest, dove è ubicato anche l’abitato di Castello, frazione intramoenia di Alvito e centro di fondazione dell’attuale città, uno dei primitivi abitati sorti dopo il disfacimento della benedettina Civita di Sant’Urbano.

Castello Cantelmo

Dagli anni novanta è di proprietà del Comune di Alvito, che sta provvedendo a ricostruirlo nelle parti andate, col tempo, distrutte, e a riconsolidare quanto rimasto, per promuovervi incontri culturali e manifestazioni sociali. È anche conosciuto col nome di “castello di Alvito”, benché amministrativamente si indichi in tal senso l’intera frazione alvitana in cui è sito il maniero.

Castello Cantelmo

Ancora alla fine del XIX secolo il castello doveva apparire grossomodo integro delle sue strutture e conservare tutta l’imponenza originaria. Diversi terremoti del XX secolo e anni di abbandono però causarono il crollo e la perdita degli elementi architettonici più vistosi, dal maschio alle merlature.

Castello Cantelmo

La struttura architettonica è costruita secondo i modelli dell’economia militare e non ha subito interventi di restauro filologico o manieristico come successo ad altre strutture simili e conserva quindi tutte le forme medievali. Gli elementi principali sono i sistemi difensivi, disposti progressivamente da un perimetro esterno al centro e l’edificio in cui risiedevano i castellani. Una prima cerchia muraria alta cinque metri circonda tutta l’area su cui si è sviluppato il castello, di forma trapezoidale, ricavata spianando la cima del colle; alle prime mura, che si innalzano per cinque metri, corrispondeva un fossato profondo altri cinque nel lato che dà verso il centro abitato.

Castello Cantelmo

Una seconda cerchia muraria proteggeva l’edificio vero e proprio, protetto da quattro muraglioni a scarpa, con quattro torri angolari alte 14 metri e larghe 11 di circonferenza alla base e 9 alla cima. Al centro della seconda cerchia si ergeva un edificio quadrangolare, il maschio, che si innalzava per 11 metri più in alto rispetto al resto del castello: al lato sud dell’edificio dovevano trovarsi le stanze della nobilità, mentre nei restanti locali risiedeva la servitù e le guardie. Una torre ottagonale ne proteggeva l’accesso. Merlature guelfe.

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Dagli anni Novanta il castello è di proprietà del comune di Alvito, che sta provvedendo a ricostruirlo nelle parti andate, col tempo, distrutte, e a riconsolidare quanto rimasto. I primi interventi risalgono al 1994 e sono stati affidati dalla provincia di Frosinone all’architetto Giulio Rossetti, che ha curato la ricostruzione, con le pietre originarie, di parte delle torri, delle merlature e dei principali ingressi, ripulendo gli accessi e restaurando le volte principali.

Castello Cantelmo

Alcuni ambienti sono ancora in fase di ricostruzione. La struttura ospita nel periodo estivo una manifestazione culturale autorganizzata, autofinanziata e autogestita, denominata Castello Reggae, in cui diversi musicisti e Sound System si esibiscono con gli strumenti e i suoni tipici della musica reggae, dello ska e del dub. La manifestazione si è interrotta bruscamente prima dello svolgimento della 17ª Edizione, nell’anno 2013.

Castello Cantelmo

In uno dei cortili interni è stata installata una voliera per ospitare gli uccelli che avevano bisogno di soccorso trovati nel Parco Nazionale d’Abruzzo. La voliera non è stata mai utilizzata in tal senso; infatti gli unici uccelli che ha ospitato sono stati dei volatili privati. Successivamente la voliera è stata rimossa.

Castello Cantelmo

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