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Castello di Artegna

Il castello Savorgnan di Artegna uno dei castelli longobardi citato per la prima volta nel 1146 e poi anche da Paolo Diacono situato sul colle di San Martino nel centro storico di Artegna.

Esso domina il paese ladino che è situato lungo il tracciato dell’antica via romana, la Julia Augusta, percorso che collegava Aquileia al Norico (l’attuale Austria).

Castello Savorgnan di Artegna

Qui ad Artegna sono state trovate numerose tracce preistoriche e celtiche, che fanno supporre un’origine preromana dell’abitato. Secondo gli storici, il nome della località deriverebbe dal celtico “Ardun” ovvero “collina sull’acqua”, od ancora dal latino “Ara Thenae”, cioè “Ara di Diana”. Secondo il dizionario toponomastico regionale, il nome viene associato al latino “Arcitus”, ossia”stretto”.

Castello di Artegna

Già in periodo romano imperiale, sul colle di San Martino pare dovesse sorgere un insediamento fortificato a controllo della Via Iulia Augusta.  In periodo medievale sorsero due castelli, il superiore e l’inferiore, il primo abbandonato sul finire del XIII sec., il secondo a lungo stabile dimora dei signori d’Artegna.
Notizie documentate sul feudo e sulla famiglia castellana si hanno dal 1253 quando Guarnerio dei signori d’Artegna ricevette l’investitura dal patriarca Gregorio da Montelongo.

Castello di ArtegnaIl castello fu spesso teatro di scontri tra i patriarchi e gli Artegna passando poi nel 1293, brevemente, sotto il dominio dei Gemonesi.
Quasi completamente distrutto nel 1387 per contrasti intercorsi tra gli Artegna, gli Udinesi, i Gemonesi ed il patriarca, e riedificato nel 1410 e nel 1418 per ordine del patriarca Lodovico di Teck, passò ai Savorgnan subendo nel 1499 l’assalto dei Turchi.
In seguito a numerosi passaggi di proprietà, il maniero giunse agli attuali proprietari i conti Bonati Savorgnan d’Osoppo.

Castello di Artegna

Nel periodo longobardo l’arimannia di Artegna fu un baluardo di difesa di primaria importanza per la zona. Vi fu appunto costruito un complesso fortificato che era composto da un castello superiore e da un castello inferiore, che altro non è se non quello che ancor oggi si vede, e che è stato restaurato solo parzialmente dopo il sisma del 1976.

Castello Savorgnan di Artegna

 

Accanto al non più esistente castello superiore, nell’anno 1005, fu edificata la chiesetta di San Martino, eretta con molta probabilità sulle rovine di un tempio longobardo.

Intorno alla metà del XIV secolo, la gastaldia artegnese viene sottoposta alla giurisdizione di Gemona, e nel 1400 fu annessa al feudo dei Savorgnan. Fu proprio questa schiatta locale a insediarsi nel castello inferiore, mantenendone il possesso fino al XVIII secolo, quando cioè iniziarono le dominazioni straniere dei Francesi e degli Austro-ungarici.

Castello Savorgnan di Artegna

 

Questi ultimi contribuirono alla crescita socioculturale di Artegna con l”introduzione dell’obbligo scolastico, fatto singolare e determinante in quella regione. Per ciò che concerne le infrastrutture, quei tedeschi danubiani migliorano un po’ tutta la rete dei collegamenti stradali, preparando così il futuro sviluppo dell’industria.

Finalmente con l’annessione del Friuli e della Venezia Giulia al Regno d’Italia (1866, IV Guerra d’Indipendenza), anche Artegna seguirà il corso della storia italiana.

Castello Savorgnan di Artegna

 

 

 

 

 

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