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Castello del Roccolo

Il Castello del Roccolo il cui nome deriva dai “roccoli”, le reti utilizzate nella caccia agli uccelli di taglia piccola, nel 1831 fu acquistato dal marchese Roberto Tapparelli d’Azeglio che lo riedificò e trasformò secondo il gusto neogotico promosso dalla corte sabauda e in voga quell’epoca anche nel territorio saluzzese.

Castello del Roccolo

Vicino alla residenza venne poi edificata una cappella, terminata nel 1842, mentre nella parte del parco antistante il castello venne costruita la monumentale struttura delle Serre, realizzata tra il 1846 e il 1850 e recentemente restaurata.

Castello del Roccolo

Rappresenta un’importante espressione del revival neo-medievale in Piemonte in stile neo gotico romantico. Dimora deliziosa dei marchesi d’Azeglio, ospitò la regina Margherita, moglie di Umberto I di Savoia, e lo scrittore risorgimentale Silvio Pellico, reduce dalle prigioni austriache.
Castello del Roccolo

Un armonioso insieme di decorazioni floreali, archi moreschi, merli ghibellini, rosoni, bifore e trifore caratterizza l’esterno della costruzione, mentre nelle sale sono presenti affreschi con vedute paesaggistiche e soffitti dominati dalla tecnica del trompe l’oeil o da decorazioni in stucco bianco.
Castello del RoccoloNel parco si trova la struttura monumentale delle Serre, costruita tra il 1846 e il 1850 e restaurata nel 2003. Il tetto dell’edificio costituisce una vasta terrazza da cui si gode uno splendido panorama.

Castello del Roccolo

Il parco plurisecolare che circonda il castello fu concepito secondo i canoni del giardino romantico e presenta nicchie con statue, grotte, cascate, fontane, laghetti e punti panoramici. Alcuni interventi furono effettuati dal noto paesaggista Xavier Kurten.

Castello del Roccolo

Il Castello del Roccolo, circondato da un ampio parco che si estende su un’area di circa 500.000 metri quadri, si erge su una piccola altura. Edificato nel 1831, in stile neogotico, dal marchese Roberto Tapparelli D’Azeglio (fratello dello statista Massimo).

Castello del Roccolo

Il parco raduna in sé due diverse concezioni dell’estetica dei giardini: una classicheggiante, sulla base della quale, sul lato principale, vengono realizzate terrazze digradanti, e una romantica, che si concretizza negli interventi di  Xavier Kürten, che introduce elementi come laghi, cascatelle e sentieri panoramici. Nella parte del parco antistante il castello si trova la monumentale struttura delle serre, realizzate tra il 1846 e il 1850.

Castello del Roccolo

Senza fantasma? Anche quello del Roccolo ha il suo. Si chiama Melania, al secolo Melania Tapparelli d’Azeglio, sposa infelice di un uomo che la trascurava, con il quale visse un breve periodo di felicità prima di morire a soli ventisette anni.

Castello del Roccolo

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