Tag

, , , , , , ,

 

Castello di Castelbuono

Il Castello di Castelbuono non ebbe mai finalità strategiche data la sua posizione a valle. Come per tanti altri dei castelli siciliani anche questo presenta peculiarità di diverse culture e popoli: arabo-normanna, sveva, greca, romana e bizantina. La sua costruzione inizio nel 1316 a pochi chilometri dal mare e ai piedi delle Madonie per volere del conte Francesco I di Ventimiglia. Si sviluppa su tre piani: il primo per la servitù; il secondo per i nobili (su questo piano la Cappella Palatina realizzata nel 1683 dai fratelli Serpotta con marmi preziosi, stucchi, putti e fregi) e il terzo destinato alla corte e agli ospiti. A partire dal 1600 il castello subì diverse ristrutturazioni che ne cambiarono le finalità d’uso.

Castello di Castelbuono

La presenza del castello di Castelbuono caratterizza l’estremità settentrionale della collina oblunga sulla quale sorge il centro abitato. L’edificio appare subito, per primo, appena si entra e ci si inoltra nell’invaso paesaggistico della valle piuttosto ondulata di Castelbuono provenendo sia dal mare (passo di Malpertugio) sia da Isnello. Tutto il teatro paesaggistico è di grande suggestione ambientale essendo circondato da una corona di monti sui quali sorgono i paesi di Pollina, San Mauro Castelverde, Geraci ed Isnello. Boschi, corsi d’acqua e coltivazioni si alternano alle numerose case sparse.

Castello di Castelbuono

A semplice pianta quadrangolare con 4 torri angolari; le torri angolari quadrate riecheggiano quello normanno, quelle di nord-ovest, sud-ovest e sud-est. Quella di nord-est la torre rotonda si rifà invece alle costruzioni militari sveve. Tuttavia la regolarità dell’impianto è stata deformata dai corpi aggiunti e da ampliamenti del perimetro esterno come sui fronti di nord e di ovest La planimetria del castello risente del fatto che l’attuale edificio è stato impiantato su un precedente castrum tardo duecentesco del quale si sono trovate imponenti murature e numerose arciere nei recenti lavori di restauro (2000).

Castello di Castelbuono

Mostra all’esterno un misto di stili che in quel periodo influenzavano tutta l’architettura siciliana. Il volume a cubo richiama lo stile arabo; Nel terremoto degli inizi del XIX secolo scomparvero i merli, della forma ghibellina, a coda di rondine, ed inoltre mura di cinta, torri ed archi, oggi andati in rovina. Alcune strutture difensive del XIII secolo e alcuni ambienti del XIV secolo sono invece rimasti intatti.

Castello di Castelbuono

All’interno del corpo di fabbrica vi è una piccola corte centrale a cielo aperto. Una corte più grande è invece all’eterno, dove l’antico perimetro murario è stato fagocitato da costruzioni di diverse epoche mentre si distingue ancora perfettamente il portale principale d’accesso detto oggi Arco di Sant’Anna.

Castello di Castelbuono

Quello che oggi viene definito castello era, in realtà, il palatium o hosterium collocato all’interno di un perimetro cintato difensivo del quale sussistono alcune tracce. Due rampe cordonate conducono a due diversi accessi (quello trecentesco è stato di recente rimesso in luce). Una rampa sale avvolgendo il versante di sud e di ovest ed è la più antica. L’altra, più recente, è in asse con il portale settecentesco.

Castello di Castelbuono

L’edificio si presenta con un aspetto severo dal quale sporgono le torri angolari con maggiore o minore aggetto a seconda delle addizioni esterne ricevute dal corpo di fabbrica centrale nel corso dei secoli. La piccola corte centrale ospita una scala di epoca quattrocentesca (più volte rimontata) che conduce al piano nobile dove è ubicata la fastosa cappella seicentesca di Sant’Anna decorata dagli stucchi serpottiani.

Castello di Castelbuono

In seguito al restauro del 1997 sono emerse le strutture di un edificio precedente al Castello dei Ventimiglia, voluto nel 1316 dal conte Francesco I Ventimiglia. L’edificio attuale è il risultato di numerosi rifacimenti, che rendono difficile la ricostruzione del suo originario aspetto.

Castello di Castelbuono

All’interno le ricche sale hanno i soffitti a cassettoni scolpiti e decorati, e finestre e portali di stile gotico (soffitto ligneo quattrocentesco della “Sala Magna” decorato e poggiante su mensole scolpite). Al XV secolo risalgono inoltre le prime ristrutturazioni, in conseguenza del trasferimento al castello della reliquia di Sant’Anna, poi proclamata patrona della città.

Castello di Castelbuono

 

 

 

Annunci