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Castello di San Zeno

Il Castello di San Zeno si trova nel Comune di Montagnana, all’ingresso della cinta muraria provenendo da Padova. Per chi percorre la strada statale n. 10 da Monselice verso Mantova, sorge nel luogo di un insediamento alto-medioevale che fu residenza degli eredi di Ugo il Grande di Toscana divenuti in seguito i marchesi d’Este. L’odierna costruzione (salvo l’ala veneziana e le sovrastrutture austriache) risale per buona parte al XIII secolo, quando Ezzelino, dopo averla data alle fiamme nel 1242, volle meglio fortificare Montagnana.

Castello di San Zeno

L’edificio ha pianta rettangolare (metri 46 x 26) con un ampio cortile interno. Fino agli inizi del XIX secolo, il castello era circondato da un fossato che lo isolava anche dal lato di città. La struttura era completata da torri (di cui ne restano due) e dal vicino mastio (alto circa 40 metri). Inizialmente, il ponte levatoio che varcava il vallo consentendo l’accesso alla città, immetteva probabilmente nel cortile interno del castello. Si ipotizza che il passaggio sia stato poi spostato sul lato sud del castello stesso, protetto sia da questo che dall’alto mastio. Quando Padova, Verona e le altre città del Veneto furono assoggettate da Venezia e cessarono le loro reciproche continue lotte.

Castello di San Zeno

Una veduta del castello di San Zeno, visto da nord-est come appariva nel ‘500, è riprodotta in un prezioso disegno a sanguigna attribuito a Giorgione (conservato al museo Boymans Van Beuningen di Rotterdam).

All’anno 1242 si fa risalire la costruzione dell’attuale torre quadrata alzata da Ezzelino Da Romano nel luogo di un precedente baluardo messo a fuoco, ma come si è visto fin dall’anno 996 esisteva un castello fortificato con opere murarie e palizzate in legno di cui Il Castello di San Zeno è costituito dall’androne di passaggio, da una grande costruzione con cortile interno e due torri angolari, dal corpo veneziano verso Sud e dall’imponente Mastio ezzeliniano.

Castello di San Zeno

Si salda alle mura carraresi del trecento con due tratti di muro in cotto originariamente più bassi delle altre cortine. La costruzione verso Nord con le torri angolari è la più antica e presso le stesse si apre un passaggio con due porte un tempo munite di saracinesche.mangono tracce delle fondazioni nel vallo; di questo c’è ne forniscono testimonianza anche i racconti di Giustinian.

Castello di San Zeno

La torre di Ezzelino (alta 38 metri circa) fu sopraelevata più volte e all’interno aveva sette piani corrispondenti ad altrettante riseghe murarie; era coperta da un tetto piramidale a quattro spioventi con torretta sommitale per vedetta e segnalazioni. I due ponti levatoi che collegavano il Castello ai ponti sul fossato erano del tipo a bilanciere contrappesato ed avevano i fulcri su travi sorrette da mensole di pietra. Le passerelle pedonali levatoie erano comandate con verricelli (una puleggia originale è ancora visibile).

Castello di San Zeno

Montagnana prosperò come zona di produzione agricola e, in particolare, della canapa, le cui fibre erano necessarie per le corde e le vele dell’arsenale veneziano. Il castello di San Zeno fu allora adibito a deposito di tale produzione.Il castello continuò ad essere utilizzato come quartiere di alloggi militari e, in seguito, anche col Regno d’Italia fino alla Prima guerra mondiale.

Castello di San Zeno

 

 

 

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