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Castello dei Paleologi di Acqui Terme

Il castello dei Paleologi di Acqui Terme, dal nome della dinastia che mantenne per secoli il dominio sul Monferrato, è sito ad Acqui Terme, in provincia di Alessandria.

La costruzione ha origini molto antiche: le leggende narrano di una prima struttura eretta già in epoca tardo romana, a presidio di quella strada per Alessandria che si svolge oggi parallela al tracciato dell’antica via “Aemilia Scauri”. Distrutto dagli Unni nel 452 d.C., in età medievale il castello venne riedificato si data probabilmente all’XI secolo.

Residenza dei vescovi-conti di Acqui fino alla metà del XIII secolo, poi essere nuovamente offeso durante l’assedio di Carlo I d’Angiò; acquisito dagli Aleramici, divenne in seguito roccaforte del borgo medievale di Acqui e sede dei Governatori della città per passare poi, dalla fine del XIII sec., ai marchesi Paleologi, che lo ampliarono attorno al 1480.

Castello dei Paleologi di Acqui Terme

Nel 1430 Acqui Terme venne conquistata dagli Sforza. Con il ritorno al governo dei marchesi del Monferrato il castello venne ricostruito nel XV secolo dal marchese di Monferrato Guglielmo VIII Paleologo e riedificato, nel 1533, passò ai Gonzaga di Mantova. Tra Cinque e Seicento subì vari attacchi da parte degli spagnoli che lo distrussero e quello francese cent’anni dopo.

Passò ai Savoia nel ’600 e ’700, la prima ricostruzione avvenne nel 1663 e si concluse nel 1815 da parte di Vittorio Emanuele I.

Castello dei Paleologi di Acqui Terme

Con l’utilizzo della polvere da sparo divenne inadeguato dal punto di vista difensivo e fu più volte danneggiato ed espugnato, nel corso dei secoli subì varie distruzioni: nel 1646 fù danneggiato dagli spagnoli e nel 1746 dai francesi. Restaurato nel 1815, dal 1967 è sede del Museo Civico Archeologico comunale che custodisce numerosi reperti, soprattutto di epoca romana rinvenuti nei dintorni della città.

Castello dei Paleologi di Acqui Terme

Il nuovo allestimento museale risale al 2001 e consente al visitatore di percorrere un itinerario storico dalla preistoria al Medioevo. Le prime sale sono dedicate alla preistoria e alla protostoria, mentre nella successiva sezione romana sono raccolti reperti provenienti da impianti monumentali e residenziali della città, raffinati corredi delle necropoli urbane, sculture e stele funerarie.

Castello dei Paleologi di Acqui Terme

La sala principale ricorda la vocazione termale e curativa della città di Acqui, presentando la ricostruzione dell’antica fontana della Bollente. Chiude l’esposizione la sezione dedicata al periodo tardo-antico e medievale.

Da luglio 2013 si può, inoltre, visitare l’esposizione di un grande mosaico pavimentale di epoca romana rinvenuto in via Mariscotti.
Nell’ampio parco si trova un giardino botanico sede di un Birdgarden con piante aromatiche ed oasi naturale rifugio di uccelli, anfibi e piccoli mammiferi.

Castello dei Paleologi di Acqui Terme

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