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La Rocca Visconte di Castell’Arquato si trova nell’omonimo comune italiano della provincia di Piacenza in Emilia-Romagna.

Strategicamente situato sulle prime alture della val d’Arda, il borgo medioevale è arroccato lungo la collina e domina il passaggio. Il centro storico resta sviluppato sulla riva sinistra del torrente Arda. Dista circa 30 km da Piacenza, capoluogo provinciale, 42 km da Cremona e 45 km da Parma.

Rocca Viscontea di Castell'Arquato

La rocca, su fondazioni precedenti, era la sede della guarnigione militare ed è costituita da un impianto planimetrico quadrangolare con quattro torri quadrate poste ai vertici e circondata da un fossato solcato da due ingressi; accanto vi domina il mastio. Torri e cortine sono rigorosamente a filo, cioè prive di apparato a sporgere, non fu infatti adeguata a nuove tecniche di difesa.

Rocca Viscontea di Castell'Arquato

Il mastio, o torre principale, non è a caso l’unica articolata su quattro lati, a differenza delle altre “a scudo”, ossia su tre lati per permettere il controllo della guarnigione. La rocca, ancora conservata nella sua immagine di cortine-recinto, ospita il museo di vita medioevale.

Rocca Viscontea di Castell'Arquato

La costruzione di questo edificio fu voluta da Alberto Scotti nel 1292. Il palazzo fu successivamente sede del governo del Podestà e abitazione del conte di Santa Fiora; dalla fine del Cinquecento fino al 1850 fu sede della pretura.

Rocca Viscontea di Castell'Arquato

La parte duecentesca dell’edificio, interamente realizzato con mattoni in cotto, è il blocco di tre piani costellato da merli a coda di rondine. La scala, i pilastrini e la tettoia esterna sono aggiunte quattrocentesche. In mezzo alle finestre è affrescato lo stemma della Comunitas Castri Arquati con due leoni controrampanti e un castello merlato.

Rocca Viscontea di Castell'Arquato

Verso il lato corto dell’edificio si trova la loggia dei Notari, oggi sede dell’Ufficio informazioni turistiche, sormontata da una loggetta ad angolo detta “delle grida” perché da qui venivano proclamati gli editti comunali. Una torre con due orologi, uno affacciato alla piazza e uno al borgo, sovrasta il tutto. All’interno, nella grande sala consigliare, è possibile ammirare il soffitto a cassettoni completamente dipinto. Il palazzo del Podestà non è solitamente aperto al pubblico, ma è spesso sede di mostre (pittura, scultura, fotografia, presepi).

Rocca Viscontea di Castell'Arquato

Il torrione Farnese fatto erigere tra il 1527 e il 1535 da Bosia II di santa Fiora, fu ultimato nel 1570 da Sforza. Realizzato in cotto, è un imponente edificio a pianta quadrata con quattro baluardi agli angoli, che fungeva da avamposto contro le armate nemiche. Alto 20 m, all’interno presenta cinque livelli, costituiti da una stanza quadrata per piano e collegati da una spettacolare scala elicoidale, che riporta agli schemi architettonici di Michelangelo e del Vignola.

Rocca Viscontea di Castell'Arquato

Attualmente è sede della Scuola d’Arme Gens Innominabilis di Castell’Arquato che si dedica allo studio e alla pratica delle tecniche di combattimento medievali. Al secondo piano, arredato come una sala riunioni-conviviale dei cavalieri, si trova un camino del Cinquecento.

Rocca Viscontea di Castell'Arquato

La porta di Sasso o porta Sotana, segna l’uscita del borgo in direzione Lugagnano-Vernasca. È una delle quattro porte del paese, di certo la meglio conservata. Si tratta di una costruzione in pietra e mattoni, con un arco a tutto sesto al di sopra del quale si ergono cinque merli a coda di rondine.

 Rocca Viscontea di Castell'Arquato

 

 

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