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Castello di San Michele

Il castello di san Michele è un castello che si trova a San Lorenzo di Sebato, vicino a Brunico, in Provincia di Bolzano. Il castello è anche noto con il nome “Castello del Principe Vescovo Andrea”. Il nome italiano, san Michele, è stato creato solo nel corso dell’italianizzazione ad opera del fascismo, ed è un’invenzione, riferendosi il nome originario, Michelsburg, non al nome proprio “Michele”, ma all’aggettivo alto tedesco medio “michel” che significa “grande, maestoso” (il “grande castello”). È uno dei castelli più importanti della parte occidentale della valle.

Castello di San Michele

Il Castello di San Michele s’innalza su uno sperone roccioso a sud di San Lorenzo di Sebato. Questo castello fu costruito nel lontano 1091, in stile romanico, e oggi ne restano soltanto alcuni ruderi, in buono stato, ma non è comunque visitabile.

Nella storia il castello è stato un feudo dei principi vescovi di Bressanone. In seguito passò ai Conti di Andechs, ai Conti di Gorizia, ai Conti di Tirolo nel 1500 e successivamente nel 1678 ai Künigl.

Castello di San Michele

Durante la sua vita, la fortezza ha subito alcune modifiche nella struttura, ad esempio fu costruita una seconda torre, e nel XVI secolo fu eseguito un completo restauro.

Attualmente il castello si presenta con le mura che cingono la costruzione attorno ad un cortile centrale, caratterizzata da due torri ravvicinate.

Castello di San Michele

Nel Quattrocento i giudici del castello di San Michele agirono sul castello – in questo periodo il castello fu sede della Corte del Castello di San Michele, la responsabilitá amministrativa della quale coincise con la parrocchia di Brunico. Dopo la fondazione della città di Brunico i Conti di Gorizia promossero con enfasi il Castello di San Michele nonché la località di San Lorenzo di Sebato, soprattutto per creare un contrappeso all’evolversi della città di Brunico.

Castello di San Michele

Si stima che almeno 24 persone furono messe a morte perché non vollero abiurare, tra cui il noto Jakob Hutter, e Jörg Wenger che invece fu catturato nel 1590 in val Pusteria ed imprigionato a San Lorenzo di Sebato; egli fu torturato al castello e morì nel 1591 a Bressanone

Nel 1538 due hutteriti anabattisti, Martin da Villgraten e Kaspar Schuster, rei di professare una fede diversa, vi furono reclusi per lungo tempo e alla fine furono uccisi con un colpo di spada.

Castello di San Michele

Nel 1678 il castello, insieme alla corte, passò nelle mani die Künigl von Ehrenburg e lo rimase fino al 1955.

Oggigiorno il Castello di San Michele è di proprietà privata.

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