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Castello di Gargonza

Il castello di Gargonza è situato in un borgo fortificato del Ducento nelle colline della Toscana, le prime notizie del castello di Gargonza sono del 1150, quando viene citato un castello fortificato sulla strada che da Arezzo porta a Siena: è lo stesso castello dove Dante trascorse alcuni giorni del suo esilio. Conteso da Guelfi e Ghibellini, nel XV secolo il Castello di Gargonza è conosciuto come borgo di una comunità dedita alla cura dei boschi e alla produzione della lana.

Castello di Gargonza

 Il Castello di Gargonza, splendida testimonianza di borgo agricolo fortificato toscano, con la sua torre, i considerevoli resti delle sue mura e di una porta duecentesca, la sua Chiesa romanica del XIII secolo con campanile a vela e bifora, le sue abitazioni affacciate sui suoi stretti vicoli è situato su un’altura dominante la Val di Chiana. Oggi è una delle opere fortificate ‘non-colte’ meglio conservate del territorio aretino.

Castello di Gargonza

 Dante Alighieri vi passò i primi giorni del suo esilio nel 1303 e già nel XV secolo, sotto il Governo di Firenze, Gargonza, nel 1300 fu un borgo fortificato in mando ai Ghibellini e dal 1444 divenne per 300 anni una comunità agricola dedita ai boschi e “governata” da sapienti civici statuti che regolavano la vita di questa piccola comunità agricola.

Castello di Gargonza

E’ solo alla metà del XVIII secolo che nasce una fattoria organizzata con terreni condotti a mezzadria su una superficie abbastanza vasta di novecento ettari. In seguito all’esodo rurale cessò la sua attività mezzadrile. Rimasero per fortuna raccolte nelle sue mura.

Castello di Gargonza

Dopo due secoli fiorenti, nella prima metà del Novecento, il Castello è abbandonato dalla comunità che cerca migliore fortuna nelle città. Attorno al 1970, Roberto Guicciardi Corsi Salvino, proprietario di Gargonza, si dedica al suo restauro, nel pieno rispetto della memoria del passato per riportare a vita quotidiana uno dei più bei borghi della Toscana.
Castello di GargonzaNon è un caso che gli appartamenti e le camere di questo borgo toscano siano ispirate dagli antichi abitanti: Argentina, Boccio, Niccolina e, con loro, tanti altri meravigliosi personaggi. Le abitazioni rispechiano la genuinità della gente di Gargonza che vi abitò, legando ad esse il proprio nome; racchiusi nelle antiche mura gli appartamenti hanno l’impronta della vita contadina che prudenti restauri hanno custodito. Se troverete delle scale ripide di legno o delle camere scavate nella pietra, fumosi e anneriti caminetti o piccole finestre affacciate sul bosco, tutto ciò fa parte della nostra storia.

Castello di Gargonza

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