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Castello della Fava

Partendo da una strada dal centro del paese si arriva ai ruderi del Castello della Fava, del XII secolo, edificato dai Giudici del Giudicato di Gallura.

Dal 1294 fu sotto il dominio pisano, nel 1324 fu ceduto da questi ultimi agli Aragonesi,  la zona era già abitata in tempi lontanissimi, come testimonia la colonia cartaginese di Feronia, e in seguito passò ai Giudici di Arborea ai quali restò sino al 1409.

Castello della Fava.

 

Le parti visibili sono una torre quadrata che ancora supera i 20 m. d’altezza, e le rovine del Mastio.

Le parti visibili sono, una torre quadrata che supera i 20 m di altezza e le rovine del Mastio. Dalla torre principale si può ammirare uno splendido panorama di tutta la vallata e del Monte Albo, fino al mare de “la Caletta” e “ Santa Lucia”.

Castello della Fava..

Il castello di Posada, realizzato con conci poco lavorati di pietrame misto, si articola in una cinta muraria di forma quadrangolare non regolare all’interno della quale si trovano una torre a pianta quadrata, con coronamento merlato, e una serie di cisterne.

Castello della Fava...

Il castello deve il suo strano nome ad un episodio accaduto, intorno al 1300 una flotta di Turchi sbarcò sulle coste isolane e pose sotto assedio proprio Posada nell’intento di conquistarla per fame, durante l’ assedio dei Saraceni che durò molto tempo, e gli assediati erano sul punto di arrendersi per fame, quando qualcuno ebbe l’idea di mandare un falso messaggio con un piccione viaggiatore (nel quale si diceva che stavano bene e potevano resistere senza bisogno di rinforzi) , certi che il piccione sarebbe stato individuato e abbattuto, per rendere più verosimile il messaggio, diedero al piccione l’ultima fava rimasta.

Castello della Fava

I Saraceni abbatterono il piccione, trovarono la fava nel gozzo del piccione, e credendo al messaggio, decisero di andarsene.

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