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Castello Orsini di Nerola

Il castello Orsini di Nerola mancano dati certi sulla datazione del castello ma ipotesi la riconducono tra il X e l’XI secolo nello stesso periodo in cui alcuni paesi incominciarono a rifugiarsi in cocuzzoli e costruendo castelli.

Il castello sorge sulle rovine di una fortezza sabina , che è possibile individuare nella parte inferiore delle mura interne, nel 972 per opera di Benedetto Crescenzi nipote di papa Giovanni XIII,il castello medievale arroccato su uno sperone dei monti Lucretili.

Castello Orsini di Nerola

Solo nel 1200, però, sulle rovine della prima costruzione, fu edificato un palazzo-torre alto, alto circa 35 metri, che costituisce tuttora la parte più elevata del complesso architettonico.

Anche i primi secoli di vita del castello sono bui, ma fonti lo vogliono possesso degli Orsini (da cui il nome) nel 1235. Tale famiglia rinforzò il castello elevando le torri angolari e circoscrivendo il castello con un muro.

Castello Orsini di Nerola

Fu Nicolò III Orsini ad addossare, nel 1277, all’edificio esistente, un massiccio cassero in forma di parallelepipedo, per quella che sarà la sua struttura più o meno definitiva.

Nel 1765 Annamaria di Tremoville, moglie di Flavio Orsini, quando sostò a Nerola prese un’essenza di arance amare per portare a Parigi e creare così un profumo, chiamato in onore del paese che la ospitò, Nerolì, profumo, secondo le fonti ancora usato oggi in Francia.

Castello Orsini di Nerola

 

Dopo la morte di Flavio Orsini e di Annamaria, il castello passarono, compresi altri loro feudi, ai discendenti Lante di Montefeltro della Rovere.

Da questi passarono ai Barberini, poi, nel 1728 ai Colonna Sciarra per via matrimoniale (difatti Cornelia Barberini sposò Giulio Cesare Colonna.

Castello Orsini di Nerola

Nel 1867 i garibaldini si rifugiarono nel castello al riparo dalle truppe pontificie. Successivamente fu dei Marchesi Ferrari Frey.

Nel XX secolo il castello è stato acquistato dalla società CA.DI., restaurato e adibito ad attività culturali ricreative.

L’aspetto esterno è romanico-medievale. Un muro di cinta esterno con merlatura si erge da un fossato. Il castello vero e proprio consta di quattro torri angolari di cui una circolare ed una quadrangolare entrambe con merlature e risulta molto più alto e maestoso delle mura esterne.

Castello Orsini di Nerola

L’intero complesso è sormontato da merli guelfi, poggianti su archetti pensili, a loro volta sostenuti da beccatelli , ed è circondato da un camminamento di ronda, delimitato da un massiccio bastione.

Nel Rinascimento la rocca sorianese è stata sottoposta a varie aggiunte e modifiche, cui si sono aggiunte in tempi più o meno recenti numerose deturpazioni. Tuttavia, il Castello Orsini costituisce ancora oggi uno defli esempi migliori tra i manieri medievali dell’intero Lazio.

Castello Orsini di Nerola

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