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Castello dell'imperatore di Prato

Il Castello dell’Imperatore si trova a Prato in piazza delle carceri, accanto alla chiesa di Santa Maria delle Carceri. È il più settentrionale dei castelli svevi, conosciuto anche come  Fortezza di S.Barbara o Castello Svevo, può essere considerato la più importante testimonianza architettonica dei secoli XI-XIII presente nella città di Prato. La sua particolarità, e anomalità principale, è che in pratica stiamo parlando di uno stupendo esempio di maniero Svevo, l’unico nel centro-nord d’Italia! La sua collocazione geografica perfetta sarebbe stata nell’Italia del Sud accanto a capolavori di architettura fortificata come Castel Del Monte o Lagopesole.

Castello dell'imperatore di Prato

 

La costruzione fu iniziata nel 1248 per volere dell’Imperatore Federico II di Svevia, nell’ambito di un progetto finalizzato a porre sotto controllo militare le principali vie di comunicazioni che dal sud del paese portavano in Germania, in particolare la strada che dal passo di Montepiano portava attraverso la valle de Bisenzio al cuore della Toscana.

Castello dell'imperatore di Prato

Sorto sul luogo del primitivo forte degli Alberti (di cui restano due torri, quelle prive di merli, che fino al 1767-68 avevano circa il doppio dell’attuale altezza), nucleo di Castrum Prati, a ridosso della seconda cerchia di mura, venne realizzato da Riccardo da Lentini su incarico dell’imperatore Federico II a partire dal 1240, per poterlo trasformare in una residenza imperiale. Il castello, originariamente tangente alla seconda cerchia muraria (XII secolo), era parzialmente circondato da un fossato e collegato alle carceri albertiane dalla cui definizione “delle carceri” prese il nome il vicino santuario mariano. Esso presenta otto torri ed ha insiti, come per il Castel del Monte, svariati aspetti simbolici, sia nella struttura che nel portale.

Castello dell'imperatore di Prato

La sua costruzione venne però interrotta verso il 1250, e la struttura venne utilizzata in seguito per molti altri scopi. Nel corso del Trecento, sotto il dominio fiorentino, il castello fu collegato alla terza cerchia di mura tramite un corridoio coperto chiamato “Corridore del Cassero” (cioè: corridoio del castello) o più semplicemente Cassero. In questo modo le truppe fiorentine potevano entrare da fuori le mura tranquillamente in città usando un passaggio protetto.

Castello dell'imperatore di Prato

L’edificio ha pianta quadrata, con quattro torri agli angoli e altre quattro, di cui due disposte a sperone e due ereditate dal precedente fortilizio [ed in origine molto più elevate di adesso], al centro di ogni lato della cortina muraria. Il coronamento delle mura e delle torri è realizzato con i caratteristici merli Ghibellini a coda di rondine. Le torri della preesistente fortificazione  inglobate nella fortezza hanno pregiudicato il risultato geometrico della pianta, non perfetto come negli altri castelli Svevi dell’ Italia meridionale, ma non il simbolismo dell’ottagono [sono comunque otto le torri presenti].

Castello dell'imperatore di Prato

L’ingresso principale, un portale con arco sestiacuto, è impreziosito – e qui notiamo come lo stile Svevo fu influenzato dal gusto architettonico locale – con elementi decorativi dicromi ottenuti alternando fasce di marmo bianche e verdi; i due leoni scolpiti ai lati della porta conferiscono al castello l’iconografia della casa imperiale. Da notare anche come accurato sia stato lo studio per il posizionamento delle feritoie, al fine di consentire sia il tiro ‘di faccia’ che quello ‘fiancheggiante’. L’immagine del castello nel suo insieme risulta essere una perfetta fusione fra la forma e la funzione militare.

Castello dell'imperatore di Prato

L’interno è in pratica vuoto, senza nessuna traccia [se non per alcuni capitelli scolpiti sulle pareti] degli, incompiuti, edifici originali [progettati per svilupparsi su due piani retti da semicolonne ed essere la sede del Vicario Imperiale in Toscana] disposti, come soluzione classica nell’architettura geometrica Federiciana, su quattro ali simmetriche al cortile. A questi edifici si riferiscono le aperture [che a prima vista possono sembrare feritoie ma in realtà più idonee a dar luce che a scopi militari] presenti nelle cortine murarie. L’interno fu comunque occupato da strutture provvisorie in legno e muratura atte ad ospitare la guarnigione.

Castello dell'imperatore di Prato

 

Fino ai recenti restauri, 1975, l’interno era occupato da costruzioni moderne, il castello fu infatti per lungo tempo adibito a carcere. Anche lungo le mura esterne si erano addossati alcuni edifici, per fortuna oggi completamente rimossi [possiamo ancora notarne le tracce sul fronte principale alla sinistra dell’ingresso].

Tale castello costituisce l’unico esempio di architettura sveva dell’Italia centro-settentrionale.

Interessante inoltre, sul retro dello stesso castello, i resti dell’ospedale e della corrispondente chiesa di San Giovanni Gerosolimitano (o dei Cavalieri di Malta), edificata extra moenia a metà del XII secolo ed attualmente dismessa, ma che conserva ancora piccole e rare tracce antropomorfiche in cotto di epoca romanica.

Castello dell'imperatore di Prato

Nel 1944 il castello fu usato dai fasci, durante il corso dei secoli alcune case vennero costruire dentro e intorno alla struttura. Negli anni trenta, sotto il governo fascista, tutte le abitazioni vennero demolite ed il castello assunse l’aspetto odierno, che consiste praticamente nelle sole mura esterne. La contemporanea apertura di viale Piave comportò inoltre la demolizione di gran parte della struttura del Cassero, di cui restano due tronconi.sti per rinchiudere le centinaia di pratesi arrestati per lo sciopero di marzo.

Castello dell'imperatore di Prato

Sempre nel 1944, tra il 6 e 7 settembre, dopo la liberazione della città da parte dei Partigiani, ci fu un rastrellamento per la città, dove vennero catturati fascisti e presunti tali, e una volta condotti al Castello, vennero fucilati

Attualmente il castello dell’imperatore è utilizzato dal comune come luogo di manifestazioni o eventi culturali, quali spettacoli, concerti o il così detto “cinema sotto le stelle” ovvero luogo di proiezioni cinematografiche nel periodo estivo che raccolgono un numero sempre crescente di spettatori.

Castello dell'imperatore di Prato

 

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