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Castello di Moncrivello

Il Castello di Moncrivello dei Marchesi del Carretto è una fortificazione medievale situato in una sua posizione strategica. Esso è stato col tempo trasformato e conserva ancora tutta le raffinatezza di una residenza nobiliare.

La storia del castello affonda le sue origini sino all’anno mille e fanno parte delle sue memorie gli aspri scontri medievali tra Guelfi e Ghibellini.

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Federico Barbarossa lo affidò al controllo dell’Episcopato di Vercelli nel 1152. Fu poi conteso dai marchesi del Monferrato, che se ne impossessarono nel 1243. Ritornato nelle mani della chiesa Vercellese nel 1300, divenne feudo dei Fieschi, familiari dei Vescovi in seguito all’investitura papale di Bonifacio IX nel 1394.

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Nel XIII secolo Moncrivello già disponeva di una rocca fortificata e, pur essendo stato venduto al comune di Vercelli, rimaneva sotto le giurisdizione della diocesi vercellese. Nel 1399, dopo un breve periodo di egemonia di Antonio Fieschi – del casato dei Fieschi di Genova – infelice al punto da provocare l’insorgenza della gente del borgo, la giurisdizione passò ai Savoia, nella persona di Amedeo VIII.
In quel periodo la roccaforte manteneva essenzialmente un ruolo militare. Di tale epoca si è conservato il grande torrione quadrangolare, con finestre ornate in cotto e caditoie, che, attraversato da un passo carraio, immette nel cortile del castello.

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Fu l’energica Iolanda di Francia, detta anche Jolanda di Savoia, (1436 – 1478), moglie di Amedeo IX di Savoia e figlia di Carlo VII di Francia, a trasformare la roccaforte in una vera e propria residenza signorile. Il castello di Moncrivello divenne la residenza preferita di Jolanda; qui la duchessa si spense nel 1478.
Derivano da tale trasformazione i muri di cinta ornati da merli a coda di rondine, e, all’interno, lo scalone elicoidale, i soffitti a cassettoni, i camini in cotto.

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La storia del Castello è particolarmente legata ad alcune nobildonne divenute spose dei duchi di Savoia.
La ristrutturazione del castello voluta da Jolanda era appena terminata quando vi furono celebrate le nozze tra Carlo I di Savoia e Bianca di Monferrato (1472 – 1519) che, rimasta vedova nel 1490 a soli diciotto anni, fu poi reggente dello Stato Sabaudo.

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Carlo III di Savoia detto il Buono (1504-1553) fece dono del maniero alla sua sposa, Beatrice del Portogallo. Con lei terminò il periodo di massimo splendore del castello: le lotte tra Francia e Spagna causarono il suo passaggio nelle mani di uomini d’arme; fu poi a lungo conteso nel corso del XVII secolo tra varie famiglie nobiliari piemontesi.

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Un episodio memorabile fu nel 1650 la battaglia con cui venne respinto l’attacco degli Spagnoli, grazie alla sua robusta architettura fortificata, e fu evitato così il saccheggio di Moncrivello.

Passato definitivamente nel 1692 ai Del Carretto, vi rimase sino al 1817 (o al 1825) quando il castello subì un incendio devastante. Cominciò allora un lungo periodo di degrado, terminato nel 1972 quando esso venne ricostruito ad opera di privati.

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Dal 1972 iniziò iniziò il restauro da parte del Cav. Giovanni De Francisco che ha permesso di aprire il castello alle visite, a eventi culturali e cerimonie.

Il castello è oggi visitabile ed è utilizzato per iniziative culturali e di promozione turistica.

Castello di Moncrivello

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