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Il Castello di Tures  è un castello medioevale che sorge presso Campo Tures, nella Val di Tures, una perpendicolare della Val Pusteria.

Il castello si erge su un promontorio che forma una chiusa naturale, chiamata Klapf, la quale dà geograficamente inizio alla Valle Aurina, mentre la località Drittelsand, posta a settentrione del castello, appartiene ancora al comune di Campo Tures.

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Storia alquanto diversa per il Castello di Tures. I probabili edificatori ed omonimi signori vengono nominati per la prima volta nel 1130 come la dinastia dominante della valle. Hugo von Taufers fu comandante del Castello di Vienna ed aveva come stretto consigliere Rudolf d’Asburgo. Fu egli ad elaborare il piano della battaglia presso Marchsfeld, dove gli Asbrurgo sconfissero il loro storico rivale, tale Ottokar di Boemia.

Originariamente di proprietà dei Signori di Taufers, i nobiliari e dinasti, nonché dal 1215 ministeriali della chiesa vescovile di Bressanone che lo eressero nel primissimo Duecento, fu trasformato in abitazione residenziale nel XV-XVI secolo.

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Ma in seguito Hugo divenne vittima d’intrighi di corte e ritornó praticamente a pezzi nuovamente a Tures. Nel 1293 dovette sottomettere la sua posizione signorile contro il suo volere a Sua Altezza della Landa, il conte del Tirolo e concedere in sposa la sua unica figlia Agnese al conte Schwabisch di Kirchberg, il che provocó un ulteriore spostamento di signoria, dato che Tures venne venduta in tale circostanza al re Enrico di Boemia, conte del Tirolo. Con tale atto Tures entró in possesso del Land Tirolo degli Asburgo a partire dal 1363. Essi ne investirono i signori di Arberg e successivamente altre famiglie nobili.

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Sotto il Cardinale Nicolò Cusano sia il Castello, sia la corte finirono come pegno al vescovo, conte di Bressanone, dal 1456 al 1489. Nel 1504 l’imperatore Massimiliano vendette il dominio ai Fieger che dopo la costruzione della residenza di Neumelans al margine meridionale del paese posero lì la loro corte. Ai Fieger, la cui casata terminò nel 1602, seguirono diversi proprietari, i quali tuttavia non abitarono mai a Tures. Per l’amministrazione furono incaricati propri curatori.

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Dal 1620 in poi vi furono i Zeiler, che nel XVII secolo edificarono nel centro del paese la residenza “Zeilheim” (dal 1977 sede del municipio).

L’ultimo rampollo degli Zeiller, Giovanni Batt. Paolo, morì nel 1815. Già sotto il governo bavarese venne abolita la legge patrimoniale e dal 1829 la Valle Aurina fino a Gais divenne circoscrizione della corte di Tures. Dal 1849 la corte cambiò nome e divenne corte circoscrizionale e dopo la prima Guerra mondiale pretura di Tures. Il giorno 01/10/1923 Tures venne inglobata nella pretura di Brunico, atto che mise fine a ottocento anni di signoria giurisdizionale di Tures.

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Dal 1977 il Castello è stato acquistato dall’ Südtiroler Burgeninstitut(“Istituto sudtirolese per il mantenimento dei castelli”). E oggi infatti esso è uno dei più interessanti castelli medioevali della Provincia Autonoma di Bolzano. In tutto sono presenti 64 stanze, circa 24 delle quali sono interamente in legno. Nella cappella ci sono affreschi della scuola di Michael Pacher.

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Interessanti sono anche l’armeria, la biblioteca, la stanza dei principi (la Fürstenzimmer) e la sala delle udienze. Nei sotterranei c’è il carcere. Il castello è visitabile in giorni prestabiliti e ospita di volta in volta mostre e concerti.

Il Castello di Tures, che dall’inizio del XIX secolo fu praticamente disabitato, cadde in rovina, ma all’inizio del XX secolo uno sforzo congiunto rimise in sesto l’imponente struttura. Nel 1953 il castello fu comprato dall’abate Geronimo Gassner (deceduto nel 1976), procuratore generale dell’ordine dei benedettini austriaci a Roma. Egli risanò le nuovamente compromesse mura e fece riedificare la torre, della quale solo la parte sul versante meridionale era rimasta in piedi.

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La famosa pittrice austriaca Lydia Roppolt (deceduta nel 1956) ornò le pareti della sala dei cavalieri con l’affresco intitolato “la marcia della morte”. Dal 1977 il castello è di proprietà dell’istituto tirolese competente per il mantenimento delle strutture storiche. Oggi esso rappresenta una delle più interessanti costruzioni medioevali della provincia.

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