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0001Il castello si trova nella parte più alta di Trujillo. Fu eretto nel XIII secolo su un’antica fortezza araba dei secoli IX o X. Conserva le torri quadrate tipiche dell’architettura militare islamica. È costruito in muratura e malta ed è composto da due parti, la corte d’armi e il torrione sporgente.

Nella parte più alta della città sulla collina “Cabeza de Zorro” e che domina la regione si trova il magnifico castello di Trujillo. Si tratta di un piano stretto, circondato da mura in un perimetro di 900 metri ed essendo situato sulla più alta di terreno accidentato con pareti lisce e alta, quasi inaccessibili per attaccare.

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Le sue fondamenta sono state costruite dagli Arabi nel IX secolo, insolitamente, blocchi di pietra utilizzati per costruirlo sono stati recuperati da precedenti edifici romani.

La porta d’ingresso con arco a ferro di cavallo rivela Parade espropriati su una delle torri che fiancheggiano, al momento della loro conquista è stata modificata per installare la cappella di Nostra Signora della Vittoria-Patrono di Trujillo, sul lato est di sfilata è una cisterna con volte a botte soggetti da archi a ferro di cavallo.

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Dalle sue torri sono a disposizione una delle più belle vedute della città di Trujillo e il suo ambiente.

Nel X secolo i cavalieri cristiani penetrarono da nord nella Spagna meridionale, occupata dai Musulmani. I califfi di Còrdoba eressero numerose fortificazioni intorno alle maggiori città del loro dominio, tra cui il castello di Trujillo.

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Nel XII secolo Trujillo era una fiorente città araba con scuole, bagni, ospedali, botteghe artigiane e mercati ben forniti. Alla fine del secolo venne però attaccata dai cristiani, che la espugnarono per la prima volta nel 1186 con Alfonso VIII di Castiglia (1155 – 1214). In seguito per varie volte il caposaldo fu riconquistato dagli arabi e di nuovo ripreso dai cristiani.

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I combattimenti attorno alla città durarono cinquantanni  finché i cristiani non ebbero definitivamente la meglio nel 1232. Gli arabi l’avevano circondata con massicce mura, ma non riuscirono a contrastare l’assalto definitivo dell’esercito nemico. La splendida società organizzata dai Mori venne disgregata e sostituita da uno stile molto più austero, improntato a una rigorosa religiosità. Il castello, teatro di queste lotte fu ancora ampliato fra il XIII e XIV secolo e utilizzato come presidio militare, fino a diventare, alla fine del Quattrocento, il quartier generale dei re cattolici, Ferdinando d’Aragona e Isabella di Castiglia, nella guerra contro il Portogallo.

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Nel Cinquecento Trujillo fu per antonomasia la città dei conquistadores, che da qui partirono per il Sud America alla ricerca dell’Eldorado, il mitico paese dell’oro. Dice tuttora un proverbio che Trujillo è stata la matrice di 20 stati americani. La maggior parte degli avventurieri partiti pieni di illusioni non diede più sue notizie, ma qualcuno tornò, talvolta carico di tesori, e contribuì ad arricchire il proprio luogo natio.

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In generale le fortificazioni arabe, pur notevolmente efficienti (va ricordato che la civiltà musulmana poteva attingere alle conoscenze del mondo bizantino e persiano, e da queste a quelle romane), erano caratterizzate da una forte tendenza decorativa, che trasmisero anche a molte fortificazioni cristiane della penisola iberica. Niente del genere a Trujillo (anche se bisogna mettere in conto le frequenti ricostruzioni cristiane). La tecnica edilizia è qui essenziale, quasi rude, tutta improntata alla più assoluta necessità, le decorazioni e compiacimenti formali inesistenti. Insomma, un monumento alla funzionalità bellica.

L’interessante centro storico e l’atmosfera medievale rendono Trujillo una meta turistica assai frequentata dell’Estremadura. Il castello domina la città dalla cima di un colle.

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Da lontano si notano le alte mura e robusti merli della fortificazione.
Le possenti torri quadrangolari risalgono al periodo arabo, a differenza di quelle cilindriche aggiunte in seguito, in epoca cristiana. Dalle torri gemelle affacciate sul cortile le guardie potevano sorvegliare i movimenti sospetti all’orizzonte.
Dal cammino di ronda si offre un grandioso panorama sulla città e sul paesaggio circostante.
Nel mastio (Torre del Homenaje) si trova una cappella con la statua di Nostra Signora della Vittoria, patrona della città, consacrata nel 1531 in memoria della Reconquista cristiana della Spagna meridionale avvenuta quarant’anni prima.
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Il castello fu costruito dai Mori su resti di rovine romane. Altre rovine di età augustea sono state scoperte vicino alla chiesa di San Andrés.
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