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Più ci avviciniamo e più ci sembra di entrare un libro di fiabe per bambini… E non siamo gli unici ad avere questa impressione… Ebbene si, anche lo scrittore Charles Perrault si sarebbe ispirato a questo castello per la celeberrima favola de “La Bella addormentata nel bosco”, nel lontano 1697.

Già citato nel VI secolo, sotto il nome di d’Ucerum, il sito si trova in posizione strategica, vicino alla foresta di Chinon, che controlla il modo di Chinon a Tours, e la navigazione sulla Loira e Indre.

Castello di Ussé

Troviamo tracce del castello di occupazione preistorica. Relatori e gallo-romana(piccoli tumuli e tombe).

Il primo signore conosciuto di terra Ussé è stato nel 1004, il temibile vichingo Guelduin I di Saumur (“Devil Saumur”) , che porta i colori del conte di Blois Odo e Thibault II, costruì la prima fortezza di legno.

Castello di Ussé

Guelduin, temibile guerriero era Signore di Saumur, nel 1004 è citato come Signore di Ussé, Saumur e Pontlevoy.
Suo figlio Guelduin II, nel 1040 ha lanciato la costruzione di legno nella prima fortezza di pietra.

Olivier d’Ussé , cavaliere della croce nel 1099, sarà il primo Signore di Ussé.
Nel 1424 (verso la fine della guerra dei cent’anni) Jean de Breuil , signore di Ussé, il capo della moglie, sarà il costruttore la struttura di base dell’attuale castello. Il figlio ha sposato la figlia di Carlo VII e Agnes Sorel, ma l’attuale complesso, che mostra la presenza di due principali stili architettonici, chiaramente visibili nella corte interna.

Castello di Ussé

Il Castello di Usseau rientra nel complesso dei Castelli della Loira, patrimonio dell’UNESCO, ed è situato sulle rive del fiume Indre, nel piccolo comune di Rigny-Ussè, il quale conta circa 506 abitanti.

Nel XII secolo, in prossimità della foresta di Chinon, su un’alta terrazza viene edificato un primo castello, ma la costruzione definitiva avviene nel XV secolo, con il passaggio di proprietà alla famiglia De Bueil.

Castello di Ussé

Nel 1485 il complesso, passato nelle mani della famiglia d’Espinay, viene completato dalla costruzione di una cappella in tipico stile gotico dedicata a Sant’Anna, all’interno della quale è conservata una “Vergine col Bambino”, opera del pittore fiorentino quattrocentesco Luca della Robbia.

Numerosi altri proprietari si succedono nel corso della storia, e nel 1600 viene abbattuta l’ala settentrionale del castello, per poter ammirare un suggestivo panorama sul fiume Indre.

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I giardini che circondano il castello, infine, vengono progettati ed ideati alla fine del secolo per conto della famiglia Valentinay, che prendono ispirazione dall’architetto reale André le Nôtre.

Attualmente il Castello di Usseau è proprietà privata della famiglia Blacas, ma aperta comunque al pubblico.

Nonostante il Castello di Usseau sia stato edificato in diversi momenti storici, rimaniamo comunque estasiati dall’uniformità e dall’armonia dell’insieme, che, con le sue guglie e le sue torrette, sembra aver fermato il tempo.

Al suo interno, numerose stanze accompagnano la nostra visita: prima fra tutte la sala delle guardie, che un tempo rappresentava l’ingresso principale (lo si nota osservando i resti sulle facciate di un antico ponte levatoio ); proseguendo ci si imbatte nella “Galerie Centrale”, all’interno della quale sono conservati vivaci arazzi fiamminghi che raccontano le tradizioni del tempo, antiche ceramiche italiane risalenti al XVIII secolo, ed un busto Di Luigi XIV realizzato dal Bernini.

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Una scala in tipico stile italiano porta al piano superiore, dove si trovano l’anticamera e la stanza del Re; salendo poi una ripida scala a chiocciola e passeggiando lungo i camminamenti di ronda è possibile ripercorrere la vicenda de “La Bella Addormentata nel bosco”, ricostruite all’interno di alcune stanze ben visibili da quella posizione.

Il Castello di Usseau, inoltre, è uno dei pochi Castelli della Loira ad avere delle prigioni sotterranee.

Tutto intorno al Castello si aprono gli splendidi giardini alla francese, organizzati su diverse terrazze, realizzati dal creatore dei giardini di Versailles, André le Nôtre. All’interno dei giardini sono presenti, oltre che innumerevoli qualità di fiori, antichissimi agrumeti, che risalgono addirittura al periodo antecedente la Rivoluzione francese.

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