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Probabilmente il castello ebbe origine come ampliamento delle torri che erano costruzioni molto massicce, isolate e situate di solito in posti strategici.

Tipi di castelli

Ci sono due tipi di castelli: il primo tipo non ha un mastio, ha un grande cortile centrale e le stanze del signore e la cappella sono nel cortile o nelle mura. Il secondo è composto dal mastio al centro con una o più mura intorno.

I castelli erano circondati da possenti mura spesso coronate da merli (Il merlo è l’elemento terminale, disposto a serie intervallata sulla cima di castelli, torri e fortezze; servivano da riparo per i difensori.) che servivano per riparare i soldati che difendevano il castello nel caso di  assalto nemico.

Merlature

I castelli medievali presentano la caratteristica architettonica della merlatura, che consiste in un’alternanza di settori pieni e vuoti nella parte terminale della muratura così a formare una sommità dentata. Lo scopo delle merlature era la protezione dei soldati sui camminamenti dagli attacchi di arcieri e frombolieri. Dai bordi dei merli si aprivano le caditoie, delle botole che consentivano di versare sui nemici acqua bollente o pietre.
I merli presentano due stili architettonici: si definiscono merlature ghibelline (o imperiali) quelle che presentano sommità a coda di rondine mentre guelfe (o papali) sono le merlature a corpi quadrati che tuttavia intendono i feudi governati da sacerdoti. Tuttavia questa definizione è impropria poiché anche se guelfi e ghibellini effettivamente utilizzarono queste divisioni, negli anni successivi le merlature furono costruite a discrezione dei progettisti. Un esempio di Castello merlato e fortificato è il celebre Castello Orsini di Soriano nel Cimino (VT) che domina maestosamente la cittadina cimina.

File:Castelo-de-Almourol vista-rio.jpg

Merlature guelfe, Almourol,Portogallo

File:Merli.jpg

Merlature ghibelline e mensole del cammino di ronda, Castello Castelbarco, Cislago.

L’epoca di un castello si può decifrare grazie alle merlature: 1- romanici, se le merlature sono semplici (guelfe); 2- gotici, se le merlature sono a coda di rondine (ghibelline).

Nelle mura si aprivano delle feritoie da dove i castellani scagliavano frecce contro i nemici.
I castelli erano infatti fortificazioni che servivano per la difesa dagli attacchi dei nemici, pertanto erano di solito costruiti in alto sui fianchi o sulla sommità delle colline e dominavano boschi, pianure e villaggi.
Dal castello si poteva controllare un vasto territorio in modo che  i nemici potessero essere avvistati da lontano.
Le mura dei castelli che sorgevano in pianura erano circondate  da fossati che, si potevano attraversare solo quando dalle mura veniva abbassata un’alta porta che diventava un ponte e che per questo si chiamava “ponte levatoio” (Si chiama ponte levatoio un ponte che si può alzare e abbassare).

Il ponte levatoio è un tipo di ponte mobile utilizzato a partire dal Medioevo nei castelli e tipicamente utilizzato per superare il fossato utilizzato come sistema di difesa dello stesso.

Posizionato per evitare gli accessi indesiderati dei nemici era in genere costituito da un impalcato in legno, sostenuto da travi ed imperniato ad un’estremità soltanto. Veniva sollevato o abbassato mediante dei tiranti o catene azionati da argani a ruota lateralmente o per mezzo di un contrappeso. Quando era sollevato realizzava anche la funzione di chiusura dell’accesso.

Il ponte levatoio del Castello Sforzesco di Milano.

Il termine viene talvolta usato per descrivere due altre tipologie di ponti mobili, il ponte basculante (a una o due campate) ed il ponte sollevabile (o a sollevamento verticale).

Fossato

Spesso i castelli erano circondati da fossati, che potevano essere colmi d’acqua , alimentato dall’acqua oppure semplici fossi. Il fossato impediva al nemico di attaccare le torri dal basso cercando di farle crollare e permetteva di mantenerlo ad una distanza tale da essere colpito con frecce. Il fossato poteva essere superato tramite ponti fissi in muratura o ponti levatoi in legno, i quali venivano sollevati in caso di attacco impedendo alla fanteria di colpire direttamente gli ingressi e anche di raggiungerli.

Sappiamo che, le stesse mura del castello potevano essere a loro volta circondate da palizzate che costituivano una prima barriera per i nemici: nel caso fossero state sfondate, le mura in pietra, formavano una seconda, e certo, più difficile barriera.

All’interno delle mura sorgeva di solito la fortezza vera e propria che poteva essere costituita da una o più torri a pianta circolare o quadrangolare.
Nella torre più alta, chiamata “maschio” o “mastio”, vi si trovava di solito l’abitazione del signore.

Torri

La torre quadrata fu il primo tipo ad essere costruito, permetteva alcune linee di tiro ed era spesso soggetta a scavi nelle fondamenta da parte dei nemici per farla crollare. Più tardi un secondo tipo più raro comparve sulla scena: la torre poligonale, che offriva più linee di tiro. Ultima e più recente, la torre rotonda sostituì le precedenti perché non poteva essere minacciata dagli scavatori e offriva illimitate linee di tiro. Le torri potevano essere scoperte o coperte da un tetto a capanna o conico.

Questa grossa torre fortificata di altezza solitamente compresa tra i 12 e i 15 metri,torredotata di mura molto spesse e finestre di piccole dimensioni era destinata a ospitare e proteggere dli abitanti del castello nel caso in cui gli assalitori fossero le scorte alimentari e le munizioni che vi erano conservate avrebbero permesso la loro sopravvivenza per molti giorni. 

Su un vasto cortile si trovavano i numerosi alloggi dei servi, e degli artigiani: fabbri, falegnami, scalpellini, calzolai, lavoravano nelle botteghe dove fabbricavano tutto quanto era necessario alla vita della comunità.

C’erano anche le stalle, i canili dove venivano tenuti i cani che venivano utilizzati per la caccia, i magazzini, il forno dove si cuoceva il pane, le cantine dove si conservavano le provviste. 

Per espugnare un castello spesso i nemici ponevano un assedio che poteva durare mesi: aspettavano che i difensori fossero indeboliti dalla fame e dalle malattie e poi più facilmente potevano dare l’assalto e penetrare all’interno delle mura.

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