Tag

, , , ,

 

Frederiksborg è una località danese famosa per il castello rinascimentale. Questo fu costruito su alcune piccole isole del lago Slotsø nella città di Hillerød (a circa 30 km da Copenaghen).

In passato fu una fortezza ed ora è un museo nazionale. Conta più di 70 sale aperte al pubblico, con soffitti dorati, tappezzerie alle pareti e molti dipinti. Interessante è la Riddershalen (Sala dei Cavalieri) e la Slotskirken (Cappella dell’Incoronazione), dove furono incoronati i re di Danimarca tra il 1671 e il 1840.

La cappella del castello contiene l’organo rinascimentale costruito da Esaias Compenius.

Bell’esempio di architettura rinascimentale olandese, questo grandioso castello in mattoni rossi, abbellito da decorazioni in arenaria e da eleganti pignoni, fu costruito tra il 1599 e il 1622 da Christian IV e servì da residenza reale per 100 anni. Preceduto da un’imponente torre a barbacani, presenta una bella fontana, detta di Nettuno, che troneggia in mezzo al cortile. Nel 1878 divenne un museo nazionale di Storia danese per accogliere mobilio, oggetti storici e una ricca raccolta di dipinti. Queste collezioni sono presentate nelle ali del Re e della Principessa.

A nord della città Hillerod, il castello di Fredericksborg si estende su tre piccole isole in mezzo al lago di Slotsso. Nel 1560 Federico Ii acquistò il maniero di Hillerod, costruito sull’isola più settentrionale, lo ingrandì e lo battezzò con il suo nome, Fredericksborg. Suo figlio, Cristiano IV, decise di costruire un castello totalmente nuovo, ma il progetto era così ambizioso che i lavori si protrassero per più di vent’anni (1599 – 1622): a questo periodo risalgono l’edificio principale, con le tre ali che circondano la corte, e l’alta torre a feritoie, situata sull’isola centrale. Si decise allora di conservare le costruzioni che si trovavano sull’isola meridionale e di collegarle a quelle centrale con un ponte (poiché gli edifici non era allineati, questo fu costruito a forma di S).

IL SIMBOLO DELLA MONARCHIA ASSOLUTA – Per cento anni, Fredericksborg servì da residenza reale e i monarchi che si succedettero sul trono di Danimarca furono consacrati nella cappella del castello, fino all’abbolizione della monarchia assoluta. I giardini alla francese furono progettati all’inizio del XVIII secolo. Più tardi, la famiglia reale gli preferì il vicino castello di Fredensborg, meno grandioso, che a poco a poco si trasformò in un museo reale contenente una collezione di ritratti storici, raccolti da Federico VI.

Nel 1859, un incendio distrusse quasi tutto l’interno e una parte dei muri del castello. Questo fu però rapidamente restaurato grazie alla partecipazione finanziaria di tutta nazione e in particolare di J. C. Jacobsen, proprietario del birrificio di Carlsberg.

Costruito in mattoni rossi, arricchito di decorazioni in arenaria e abbellito con eleganti frontoni, il castello di Cristiano IV è un bell’esempio di architettura rinascimentale olandese, mentre gli edifici risalenti al regno di Federico II hanno uno stile più tipicamente medievale. È preferibile accedere al castello attraverso la porta della città (Byporten), situata sull’isola meridionale.
ESTERNO – All’estremità degli edifici di Federico II, da una parte e dall’altra dello stretto Straedet, si elevano due torri a pianta circolare, sormontate da cupole, risalenti al 1562. Il ponte a forma S conduce all’imponente torre della prigione (Fangetàrnet) che precede il grandioso castello di Cristiano IV. Al centro della corte si erge la fontana di Nettuno che, durante l’occupazione di Fredericksborg da parte degli svedesi nel 1659, fu privata delle sue statue in bronzo, realizzate da Adriaen de Vries (1623); una serie di riproduzioni ha preso il loro posto nel 1888.
 Oltre la fontana, uno splendido cancello sormontato da un frontone scolpito segna l’ingresso nella corte interna, delimitata dalle tre ali dell’edificio principale: a nord l’ala del Re con la sua galleria di marmo a due piani, a ovest l’ala della Cappella fiancheggiata da una larga torre, e a est l’ala della Principessa. Quattro torrette che contengono ciascuna una scala a chiocciola collegano i tre piani del castello. L’entrata principale del museo si trova nell’ala del Re.
INTERNO – Al pianterreno, l’ala della Principessa ospita esposizioni temporanee. Interamente restaurata dopo l’incendio del 1859, la Rosa, o sala dei Cavalieri, presenta un soffitto a volte, sostenuto da colonne di marmo e ornato da raffinate decorazioni in stucco. Al primo piano una loggia aperta, situata allo stesso livello della galleria che corre intorno all’edificio, dà l’accesso alla meravigliosa cappella palatina, abbondantemente decorata. La volta della navata centrale presenta decorazioni in stucco dipinto e dorato.
La pala d’altare e la cattedra, decorate con oro, argento ed ebano, si devono a Jacob Mores da Amburgo; all’estremità della galleria, sopra l’altare, si trova l’organo, realizzato nel 1610 da Compenius, celebre costruttore di organi di Brunswick. Diverse file di stemmi coprono i muri. Un ponte coperto in stile rococò, detto anche “passaggio privato”, dà accesso alla sala delle udienze, sormontata da una cupola barocca. 

Il gran salone, situato sopra la cappella, fu ricostruito dopo l’incendio seguendo il progetto abbozzato qualche tempo prima: vi si possono ammirare il soffitto in legno scolpito e dipinto, il camino in marmo nero, gli arazzi e la galleria dei musicisti. In una piccola stanza all’angolo del salone è esposto un globo celeste astronomico realizzato nel XVII secolo da Andrai Bosch, originario di Limburg.

MUSEO – Seguendo i consigli di J. C. Jacobsen, il castello di Fredericksborg divenne nel 1878 un Museo Nazionale di Storia danese, dipartimento autonomo della fondazione Carlsberg. Aperto al pubblico nel 1882, contiene mobilio e oggetti di interesse storico, ritratti e quadri. Le sale del primo e secondo piano delle ali del Re e della Principessa contengono le collezioni, classificate in ordine cronologico. La collezione moderna, al piano superiore, comprende ritratti di personalità danesi del XX secolo (foto, disegni, dipinti, perfino caricature) presentate in base al loro settore di attività. L’insieme costituisce un vero e proprio pantheon delle glorie danesi: parlamentari e politici a fianco di esploratori, musicisti, artisti, scrittori e cineasti come Lars von Trier, oltre che la famiglia reale.

 

 

Annunci