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Il Castello dei Conti (in lingua nederlandese: Gravensteendi Fiandra è un castello medievale della città belga di Gand/Gent, nelle Fiandre orientali, fatto costruire intorno al 1180 da Filippo d’Alsazia (1143 – 1191) sui resti di un precedente castello del IX secolo e completamente restaurato nel XIX – XX secolo secondo lo stile dei forti dei Crociati in Siria.
L’edificio rappresentò il “centro di potere” dei conti di Fiandra nel corso di tutto il Medioevo.

È l’unico castello medievale fatto costruire dai conti di Fiandra che si sia conservato pressoché intatto.

Il castello si trova in Sint-Veerleplein.

L’aspetto attuale è, come detto, quello di un forte dei Crociati in Siria

Il mastio ospita gli appartamenti dei conti, la sala delle udienze e le prigioni.All’interno dell’edificio, si trova anche una collezione di strumenti di tortura.

Il castello fu eretto in un sito dove precedentemente avevano trovato già posto almeno tre altre fortezze in legno.

Nella seconda metà del IX secolo, fu fatto costruire un castello in loco dal conte di Fiandra Baldovino “Braccio di Ferro”.
Tale edificio fu ricostruito intorno al 1180 per volere di Filippo d’Alsazia (1143 – 1191), conte delle Fiandre dal 1157 al1191.

Poderoso, massiccio: una vera montagna di pietra. Cosi si presenta, al centro di Gand, Gravensteen, il “castello del conte”, fin dal IX secolo sede dei potenti conti di Fiandra, di cui fu per secoli il ‘mastino’ a controllo della città e dei suoi riottosi mercanti.

UN’ISOLA FORTIFICATA AL CENTRO DELLA CITTA’ – Sorto nel X secolo, Gravensteen fu sostanzialmente rifatto nel XII secolo e più volte rimaneggiato, in base alla funzione e ai compiti via via assunti. Il castello si presenta come un blocco di pietra circondato dall’acqua, cinto da spesse cortine rinforzate da barbacani e torri rotonde. Al centro s’innalza il grande mastio con torri angolari a sporto. L’ingresso è protetto da un robusto rivelino. La sua funzione, più che difendere Gand, era quella di controllarla e soffocare le insurrezioni dei mercanti ansiosi di liberarsi dell’autorità comitale.

FIERI MERCANTI BELLICOSI – Mano a mano che acquisivano potere e influenza, le corporazioni dei tessitori e dei mercanti di Gand premevano per ottenere una sempre maggiore autonomia, ribellandosi alla supremazia dei signori feudali. Da questa situazione nacquero frequenti scontri, finché Jacob van Artevelde (eroe nazionale fiammingo) guidò una sommossa contro Luigi I, conte di Nevers. Van Artevelde si appoggiò a Edoardo III d’Inghilterra, con lo scopo di far rifiorire i tradizionali commerci tra le Fiandre e l’Inghilterra, bloccati dal re di Francia. La lotta fu dura e senza quartiere. I conflitti per le imposte sul grano e sul sale proseguirono per anni. Nel 1453, si giunse alla battaglia decisiva sulle rive del fiume Scheda. Alla fine, gli orgogliosi membri delle corporazioni dovettero arrendersi al duca di Borgogna Filippo il Buono, accettando le dure condizioni da lui poste (p.s. diffidate di chiunque si chiamasse Buono). I consiglieri comunali di Gand furono costretti a camminare con il cilicio davanti alle porte della città chiedendo umilmente perdono al duca.

LA RICCA E INQUIETA CITTA’ DEI FABBRICANTI DI PANNI – Le corporazioni di Gand parteciparono in prima fila alla lotta delle  Fiandre contro il re di Francia, Filippo IV il Bello, desideroso di ammettere la ricca regione. I ribelli attaccarono prima Gravensteen, simbolo del potere dell’aristocrazia. Poi, nel 1302, le milizie della città fiamminghe, guidate da Gulielmo de Juliers il Giovane, sconfinsero le truppe francesi, al commando di Roberto II d’Artois, nella battaglia di Kortrijk (in francese Courtrai).

Passata ai duchi di Borgogna, Gard entrò a far parte nel 1477 dei possedimenti degli Asburgo, in conseguenza del matrimonio tra Maria di Borgogna e l’imperatore Massimiliano d’Austria: una nuova ribellione guadagnò alla città ampi privilegi. Le corporazioni si ribellarono anche a Carlo V, re di Spagna, ma senza successo: nel 1539 i capi della sommessa furono decapitati sotto il castello di Gravensteen. Anche la Riforma provocò violente rivolte nella città, adeerente al credo protestante, tanto che il re di Spagna, impose a Gand durissime sanzioni. Nel 1568 l’uccisione da parte degli spagnoli del principe Egmont, governatore delle Fiandre, scatenò la lotta per la liberazione dei Paesi Bassi, guidata da Guglielmo d’Orange.(Sembra un popolo molto pacifico…)
TORRI SINGOLARI – Tra gli aspetti più curiosi del castello dei conti di Fiandria vi sono le torri a sporto, cioè parzialmente pensili, a difesa della cinta esterna. Questa soluzione, piuttosto inconsueta, sembra apparentemente indebolire proprio quelli che dovrebbero essere i perni della difesa del castello. Tuttavia è giustificata dalla situazione ‘insulare’ del complesso di Gravensteen, le cui difesa non sono esposte all’azione degli arieti, delle macchine d’assedio o a opere di mina. Si può cosi ‘risparmiare’ sulla costruzione senza indebolire sensibilmente le strutture difensive.
SEDE TRAVAGLIATA – Fu probabilmente il conte di Fiandria Baldovino I, detto Braccio di Ferro, a far costruire a Gand, nell’868, il primo castello. La fortificazione, caduta in rovina, fu ricostruita tra il 1180 e il 1200 da Filippo d’Alsazia.

Il castello è l’edificio più importante dell’architettura fortificata medievale in Belgio. Singolare la sua struttura a stella, probabilmente derivata da esempi mediorientali conosciuti durante le Crociate. Da qui i conti di Fiandria amministrarono per secoli l’intera regione, spesso usando contro le inquiete città mercantili il pugno di ferro. Dopo la Rivoluzione francese (1789) il castello divenne la sede di un cotonificio. Alla fine del XIX secolo il comune di Gand lo riacquisi, impedendone la demolizione e iniziando il restauro.
UNA FORTEZZA FLUVIALE – Il castello di Gravensteen, posto sulle rive del fiume Leie, è una delle più impressionanti fortezze fluviali d’Europa. Un iscrizione posta sopra la porta d’ingresso, in latino, afferma che il conte Filippo fece edificare il castello nel 1180.

Nel salone al piano superiore si riunivano i cavalieri dell’ordine del Toson d’Oro, istituito nel 1429 dal duca di Borgogna Filippo il Buono.
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