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Bran è un piccolo comune della Transilvania, a 30km dalla città di Braşov, che è formato dall’unione dei 5 villaggi di Bran, Poarta, Predeluţ, Şimon e Sohodol. Data la posizione strategica sui valichi tra la Transilvania e la Valacchia, in questa zona venne costruito il castello che viene comunemente indicato come Castello di Dracula, anche se Vlad III in realtà risiedette nel Castello di Poenari.

Il castello ha ispirato la descrizione del castello di Dracula nel romanzo di Bram Stoker,

Castello di Bran

Castello Medioevale di Bran

Il Castello di Bran (Törzburg in Lingua tedesca e Törcsvár in Lingua ungherese), presso il villaggio di Bran (vicino Braşov) è un monumento nazionale della Romania. La fortezza sorge sull’antico confine tra la Transilvania e la Valacchia.

La prima menzione di un luogo fortificato sul sito ove sorge oggi il castello di Bran risale ai primordi del XIII secolo. In quel tempo i Cavalieri Teutonici iniziarono a costruire sulla cima nota come Dietrichstein un fortino in legno a guardia della valle che da secoli permetteva il transito dei mercanti dalla Valacchia alla Transilvania nell’allora Burzenland. Nel 1242 la primitiva struttura, non si sa fino a che punto rimaneggiata, venne distrutta dall’incursione dei Mongoli. Il 19 novembre del 1377 Luigi I d’Ungheria riconobbe alla popolazione sassone della città di Braşov la libertà di erigere a proprie spese una struttura fortificata in pietra che sarebbe poi divenuta il Castello di Bran; il limitrofo villaggio chiamato Bran sorse in concomitanza con l’erigenda. Sin dal 1378 la nuova rocca servì al Regno d’Ungheria come baluardo contro le incursioni dell’Impero ottomano. L’importanza strategica del castello ne fece uno strumento prezioso anche per i potentati cristiani che regnavano sui Principati danubiani: Bran venne infatti temporaneamente occupato ed utilizzato sia dal voivoda (principe) Mircea il Vecchio (Mircea Cel Bătrân) che da suo nipote, Vlad l’Impalatore (Vlad Ţepeş).

A partire dal 1920, il castello di Bran divenne residenza dei sovrani del Regno di Romania. Vi soggiornarono a lungo la reginaMaria di Sassonia-Coburgo-Gotha, che ristrutturò massicciamente gli interni secondo l’allora gusto art and craft rumeno, e sua figlia, la principessa Ileana di Romania. Nel 1948, quando la famiglia reale rumena venne scacciata dalle forze d’occupazione comuniste, il castello venne occupato.

Cortile del Castello di Bran

Cortile del Castello di Bran

Architettura:
Il castello Bran è più importante e significativo monumento meglio conservato come valore architettonico, in ogni periodo della sua storia, è stato modificato dai cambi di stili e correnti artistiche, da spiegare cosi la fusione di architetture diverse, da quella gotica militare, con quella rinascimentale.
La fortezza costruita con blocchi di pietra di fiume e di mattoni, per dare maggiore solidità e sicurezza in condizioni di lotte. E sormontato da quattro torri nei quattro punti cardinali: la torre della polveriera, la torre di osservazione, la torre a est e la torre della porta. Tra 1920-1927 il castello venne restaurato sotto guida dell’architetto della corte reale, Carol Liman, il quale trasforma in una bella residenza estiva, con tanto di parco, lago, fontane e terazze.

Collezione museale:
Le camere e i corridoi delle mura di cinta del castello, formano un labirinto misterioso dove ci sono esposte importanti reperti dell’epoca e tra i più importanti si posso ammirare:
La sala d’armi dove sono presenti armi specifiche del XV-XVII secolo, tra cui: balestre, fucili, spade e armature dimostrando cosi il carattere militare di castello.
La sala dei consigli o cancelleria del XVII secolo, con documenti emessi dalla cancelleria del castellano.
La cappella della fortezza con pronunciati elementi gotici presenta pezzi di arte plastica, fornire gotico e pezzi di scultura in legno di secolo XV-XVI.
La sala di musica con palco di trave contiene pezzi in stile rinascimentale, tedesco, fiorentino, stile barocco austriaco, pezzi di ceramiche italiane, inglesi e spagnole risalenti al periodo che va dal XVI al XVIII secolo.
La camera da letto con un imponente letto con baldacchino, monumentale come dimensione, appartengono allo stile barocco austriaco del XVII-XVIII secolo.
La camera orientale o camera “tirolese”, con icone di legno, importanti per valore storico e artistico. Sotto le scale c’è una camera stretta che veniva usata come prigione del castello.


Il capitello della fontana del cortile interno, che veniva usata come nascondiglio sotterraneo, rappresenta una importante scultura di pietra in stile rinascimentale completano complesso architettonico del castello.
Soltanto dalle parti del castello Bran si può “sentire” la vera leggenda, il mondo si apre verso la storia in un spazio indefinito del tempo, dove andare incontro a un mondo affascinante e unico, dove la grandezza si intreccia con il buon gusto, dove il mistero si fonde con l’eternità dalla una favola, dove la leggenda di Dracula, il vampiro diabolico, pare dominare all’infinito.

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