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Gondar è la ‘vecchia capitale’ imperiale di Etiopia e della provincia storica del Begemder. Abitualmente ci si si riferisce alla provincia di Begemder chiamandola ‘la provincia di Gondar’. La città è situata a nord del Lago Tana, sulle rive del fiume Angereb ed a sud-ovest delle Montagne Simien. La Gondar moderna è una popolare attrazione turistica grazie alle pittoresche rovine nell’area della Cittadella Reale, da cui in passato gli Imperatori esercitavano il loro potere. La città è anche un centro di studi religiosi assai rispettato della Chiesa ortodossa Etiope, molti fedeli si recano ai Bagni di Fasilide per celebrare Timket: l’Epifania per la Chiesa ortodossa Etiope. Gli edifici più belli e famosi da visitare nella Cittadella reale risalgono tutti al XVII secolo. Di grande interesse: il Castello di Fasilide

Cittadella Reale risalente al XVII secolo, antica sede degli imperatori, ed inserita dall’UNESCO nell’elenco dei siti di particolare interesse storico ed umanitario.

Una sala interna del Castello di Fasilide, parte della Cittadella Reale.

Gondar venne fondata dall’Imperatore Fasilide attorno all’anno 1635, e cresceva come un centro agricolo e un emporio commerciale. A quei tempi esisteva una superstizione che obbligava a battezzare la capitale con un nome che cominciasse dalla lettera ‘Gw‘ (Gonder veniva inizialmente pronunciato come Gwander), superstizione che contribuì anche al nome di Gorgora (fondata come Gwargwara), e che si sviluppò nei secoli posteriori al 1600.

Secondo la tradizione, fu un bufalo a condurre l’Imperatore Fasilide presso uno stagno vicino ad Angereb, dove un “venerabile vecchio eremita” avrebbe predetto all’Imperatore che egli avrebbe fondato la propria capitale in quel luogo. Fasilide fece riempire lo stagno e costruì il proprio castello sul posto. L’Imperatore costruì anche un totale di sette chiese; le prime due, Fit Mikael e Fit Abbo, furono costruite per porre fine a delle epidemie. I cinque imperatori che lo seguirono sul trono fecero costruire anch’essi i propri palazzi nella stessa città.

Nelle vicinanze della città si trovano i Bagni di Fasilide che vengono aperti ai fedeli in occasione di una cerimonia di benedizione; il Palazzo di Ras Mikael Sehul (risalente al XVIII secolo) e la Chiesa di Debre Berhan Selassie. L’architettura dei palazzi nel centro di Gondar è una chiara dimostrazione della influenza architettonica risalente al periodo della occupazione italiana nei tardi anni trenta. La piazza principale ha i caratteristici porticati dove si trovano numerosi negozi, un cinema, ed altri edifici pubblici edificati secondo quellli che erano i gusti del ‘razionalismo italiano’. Interessanti da un punto di vista architettonico e sociologico anche le ville e gli appartamenti del quartiere che una volta ospitava gli ufficiali dell’esercito occupante ed i coloni italiani.

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